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Giovedì, 27 Agosto 2020 16:41

Focus moda bambini: quali tendenze per il futuro?

Scritto da nefer

Il mondo della moda per bambini fonda le sue origini nell’800. Fino all’epoca vittoriana, infatti, i bambini venivano abbigliati semplicemente come piccoli adulti: non esisteva un taglio d’abito specifico per le bambine e per i bimbi, ma le linee erano le stesse, in misura ridotta. Le bambine crescevano in corsetti più o meno costrittivi, e gli abiti settecenteschi presentano un guardinfante per tutte le età, così come quelli del 1600 non risparmiano alle bimbe nobili comodissimi colletti elisabettiani.

 

Dall’800 in poi il mondo della moda per bambini si evolve grazie a linee morbide dello stile impero, allo stesso modo mette le bimbe in abiti più pratici, anche se la lunghezza delle sottane ancora non si può definire a misura di gioco. L’abito da maschietto è più scomodo, perché riprende il taglio attillato dell’abbigliamento maschile.

Nel corso dei decenni l’abbigliamento per bambini ha subito profondi cambiamenti, sposando le varie rivoluzioni come l’ultima che riguarda l’abbigliamento unisex per i più piccoli. Come raccontato da idealo, infatti, quello dell’abbigliamento unisex è un nuovo modo di concepire il mondo della moda dedicata ai bambini. Un mondo che non lascia spazio alle preclusioni grazie a capi pensati per promuovere la crescita dei più piccoli, lontano dagli stereotipi sui ruoli di genere.

Il futuro della moda per bambini

Oltre ad essere unisex, il futuro del mondo della moda per bambini sarà senza dubbio sostenibile. Quella della sostenibilità ambientale è una battaglia etica che è fondamentale vincere per cambiare le cose, in cui i nostri stessi figli vivranno, in un luogo dove la salute e il benessere delle persone siano al primo posto e lo sfruttamento di manodopera mal pagata diventi un ricordo. Inoltre puoi iniziare a dare una nuova vita ai capi usati partendo da quelli dei più piccoli.

Una battaglia da vincere soprattutto per la salute dei più piccoli. I tessuti sintetici e fibre artificiali sono prodotti di laboratorio che possono creare più di qualche fastidio anche nelle persone adulte, sotto forma di allergie e dermatiti, ma che a maggior ragione possono avere effetti sulla salute di un bambino il cui fisico deve ancora completamente svilupparsi.

Altra parola d’ordine è gender fluid. Un concetto che si sta facendo largo in maniera importante. Dopo il boom delle modelle transgender, sempre più marchi puntano su collezioni gender free. Gli ultimi a farlo sono stati Balenciaga e Tom Ford. Il messaggio? “Il bello prescinde dalle caratterizzazioni di genere» conclude l’esperta. «Se le persone sposassero questo ideale, anche le barriere che ancora dividono etero e omosessuali poco alla volta potrebbero assottigliarsi”.

 

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