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Martedì, 13 Ottobre 2020 16:45

Montesilvano/Fuoriclasse Pallavolo. Lezione di vita da ragazzi di 15 anni: tutti o nessuno in squadra - video.

Scritto da Angela Curatolo

"Liberateci". 14 ragazzi di 15 anni questa mattina, davanti al Municipio hanno raccontato ciò che gli affligge in un periodo difficile come quello in corso, chiedendo di essere ascoltati dai politici montesilvanesi.

Una proposta che avrebbe potuto tentarli cedendo all'ambizione e scegliendo egoisticamente e, invece, si è rivelata un'occasione per ricordare agli adulti il vero spirito dello sport.

Sono ragazzi di 15 anni, 14 in tutto, hanno giocato sempre insieme in squadra a pallavolo, questo ha fatto nascere dei legami importanti e profondi.

In tempi di Covid dove i ragazzi sono rimasti 'reclusi' in casa per tre mesi, ed ora, alla luce dell'ultimo Dpcm Conte, non possono più giocare liberamente, se non in una società sportiva, essere in un campionato fa la differenza potrebbe risolvere la vita sociale. Il vero e autentico fine dello sport.

La Fuoriclasse Pallavolo avrebbe altri programmi.

Non è stata creata la prima divisione, dove giocano i ragazzi, con il conseguente smembramento della squadra: solo i più più bravi andrebbero in C e altri 6 rimarrebbero esclusi.

Così questo ha fatto insorgere tutti i 14 giocatori che non ci stanno ad essere divisi: vogliono giocare insieme.

E contando che solo le famiglie a pagare retta e spese di trasferta, il loro unico desiderio  potrebbe essere ascoltato.

Se non è possibile con questa società perchè andare altrove?

Qui è il punto.

Una strana regola nazionale di tutte le federazioni, in questo caso Fipav, dai 14 a 24 anni, impone un vincolo sportivo tra ragazzo e società che solo quest'ultima può sciogliere e, nei casi dilettantistici, nessuno si oppone.

Tranne in questo caso: se non avranno risposte in tempo, i 14 giovani giocatori rischiano di non poter giocare al campionato per questo anno di Covid, quindi niente pallavolo.

Perciò sono andati a manifestare sotto il Comune il proprio disagio, sperando di essere ascoltati da Alessandro Pompei e il sindaco.

Grazie a Valter Cozzi, già campioncino di atletica, e il vicesindaco, grande rivelazione di questa consiliatura, Paolo Cilli, oggi i ragazzi andranno a colloquio con Pompei, assessore allo sport. Intanto alle 13.30 hanno mostrato lo striscione durante il passaggio del Giro d'Italia: "siamo ostaggi, liberateci".

Un gruppo di ragazzi straordinari, commovente e chiara la loro richiesta: "vogliamo solo giocare a pallavolo e farlo insieme".

Tutti o nessuno in squadra.

In un mondo dove ci si vende per un piatto di lenticchie, loro, per quel meraviglioso e unico sentimento che si chiama amicizia, rinunciano agli egoismi e ambizioni.

Difendiamo queste azioni, sono semi da far germogliare.