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Lunedì, 28 Dicembre 2020 18:34

Non buttiamoci giù, per tirarci su

Scritto da Irma Alleva

RUBRICA SPAZIO LIBRI  a cura di Alleva Irma

Eccoci qua, in prossimità di fine anno e con l'ultimo appuntamento di Spazio Libri. Avevo pensato di stilare una personale classifica di letture che hanno contraddistinto il mio 2020 per sceglierne poi una sola, con lo sfondo della Notte di Capodanno e nella quale convivono speranza, ironia, divertimento e una visione intelligente della realtà, tutti racchiusi in Non buttiamoci giù (Guanda) di Nick Hornby.

Su un altissimo grattacielo londinese, la notte di San Silvestro, mentre imperversano botti e festeggiamenti, un presentatore televisivo in crisi matrimoniale e professionale decide di suicidarsi buttandosi giù dall'ultimo piano. Ma al momento decisivo si accorge di non essere da solo su quel grattacielo: c'è vicino a lui una donna disperata, senza lavoro e senza marito, alle prese con un figlio autistico. Anche lei sta per buttarsi giù. Ma spuntano anche una ragazzina di 15 anni, sedotta e poi lasciata da un ragazzo, e un musicista americano fallito, ora cameriere in una pizzeria, pure lui abbandonato dalla ragazza. Anche loro vogliono suicidarsi. Forse sono un po' troppi ...

La storia è originale e accattivante diretta dallo stile unico di Hornby , scrittore britannico ironico e sagace. I quattro protagonisti Martin, Jess, JJ e Maureen reggono bene l'intera struttura della narrazione, particolareggiati e interessanti ognuno con il proprio vissuto, portano all'interno della storia un valore specifico, quello che l'autore vuole trasmettere. Per arrivare così al messaggio generale del romanzo stesso. Non buttiamoci giù non conduce alla risoluzione magica o semplicistica di problemi e difficoltà ma cerca di mostrare la via d'uscita possibile, il punto di vista. Attraverso passaggi grotteschi e apparentemente surreali ma pure commoventi ci dice che se i problemi non scompaiono all'istante come noi vorremmo , potremmo affrontarli da un'altra prospettiva, in una lotta alla pari senza di per certo dover soccombere per primi.

Dirmi che potrei fare tutto quello che voglio è come levare il tappo dalla vasca da bagno e dopo dire all’acqua che può andare dove vuole. Voi provate, e vedrete che succede.”

Perché leggerlo? Per concedersi una lettura spassosa ed uscirne più leggeri e forse più consapevoli, perchè un libro è in grado di fare anche questo.

Per questa volta lasciamo da parte i soliti pronostici di fine anno che sarebbero confusi e un pizzico amareggiati da ciò che stiamo vivendo, concentriamoci piuttosto nel guardare al prossimo futuro con fiducia ed è questo che voglio augurarvi, di non perderla mai quella fiducia capace di darci il giusto equilibrio in un percorso dissestato.

Buon Anno a tutti! Alla prossima!