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Venerdì, 05 Febbraio 2021 10:32

Gino Berardi, pittore internazionale, si racconta: "non sapevo neanche sognare".

Scritto da Angela Curatolo
Gino Berardi con la mascherina in mano, nel suo studio. Gino Berardi con la mascherina in mano, nel suo studio. foto Angela Curatolo

Nasce a Pietranico, provincia di Pescara, "una piccola frazione", Gino Berardi destinato a girare il mondo per mostre e lavoro, ha festeggiato i 50 anni di attività con un grande happening.

"Non sapevo neanche sognare", declama in una propria poesia. St. Moritz , Ginevra, Girona, Parigi, New York, Barbados, Roma, Milano, tantissimi luoghi importanti in Italia e nel mondo hanno avuto il piacere di ospitare una mostra di Gino Berardi, Cavaliere e Commendatore, insignito dal Presidente della Repubblica. 

In una video intervista, girata nel suo atelier Spazio arte in viale Strasburgo a Montesilvano, si racconta. 

"Io nasco impressionista, poi ho scelto di diventare più astratto e informale".

Fu il suo maestro alle elementari a comprendere il dono di Gino, "mi regalò dei colori per poter disegnare". Poi il parroco del paese, lo 'prelevò' con la propria Topolino, da adolescente, e lo portò a Pescara per studiare. "Lavoravo come cameriere durante l'estate per guadagnare qualcosa". E lì l'offerta di collaborazione che lo proiettò in Svizzera e nel mondo. "Conobbi un signore che aveva una catena di alberghi e colsi l'opportunità di andare all'estero".

Non trascurò mai la pittura, andava in giro con i suoi pennarelli a spirito e la sera nei locali 'in' della città, sul sottofondo musicale dell'orchestra Jazz, con una tecnica particolare e creativa,  metteva in un angolo del bancone e disegnava intingendo il dito nel Whisky e dava forma ai colori. "Ricordo St. Moritz, ho incontrato tanti pittori prestigiosi e personaggi famosi, attori, cantanti..."

Tornato a Pescara lavorò per oltre 30 anni nell'insegnamento.

Sfoglia l'album delle foto da cui appaiono immagini con Vittorio Sgarbi, Giò Di Tonno, Mino Reitano, Josephin Baker e tanti altri. Tv, spettacolo, radio, mostre nel mondo, Gino Berardi è continuamente attivo in tanti campi ma la sua passione rimane la pittura.

Uno degli eventi più importanti fu a Rochester, New York, dove fu accolto dal console di origine italiana e all'inaugurazione fu invitato ad una cena con trecento persone, dove, per omaggiarlo, tutto era a tema tricolore. In Spagna, a Girona, fu chiamato da un ex alunno per una personale, "un mio quadro è ora nel museo contemporaneo".

Personaggio empatico, dal sorriso solare, Gino, che ama partecipare alle collettive, sempre disponibile con i colleghi, continua a dipingere anche durante questo anno di pandemia, "ora non è possibile organizzare mostre, ma io continuo a lavorare, i miei quadri sono là, poi si vedrà".