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Giovedì, 11 Febbraio 2021 19:55

M5S, vince il Si. Impazza il totoministri: quote rosa al 50%

Scritto da A.C.
Mario Draghi Mario Draghi

Sì del Movimento 5 Stelle al governo di Mario Draghi.

Con 44.177 voti, il sì ha prevalso nella votazione su Rousseau per decidere se il M5S debba sostenere l'esecutivo che il premier incaricato sta formando. Il via libera è arrivato dal 59,3% dei votanti. Hanno scelto il 'no' in 30.360 (40,7%). In totale "hanno espresso la propria preferenza 74.537 iscritti su una base di 119.544 iscritti aventi diritto di voto", si legge sul blog delle Stelle. Su Rousseau "in 8 ore sono stati espressi 9.317 voti" l'ora, ha detto Valerio Tacchini, notaio dell’associazione Rousseau dopo il voto. Tacchini ha fatto poi un raffronto con il voto espresso per il Conte 1 spiegando che "su dieci ore di votazione nel 2018 l’affluenza era stata di 4480 votanti all'ora" mentre per il Conte 2 l’affluenza si era attestata a 8.848 voti l'ora in 9 ore.

Il premier incaricato Mario Draghi ha lasciato la Camera dei deputati, non salirà al Quirinale questa sera.

Il totoministri impazza: quote rosa?

Draghi penserebbe a una squadra equilibrata, presenza femminile, "un 50-50", sostengono diverse voci. I dem contano soprattutto su tre esponenti: Lorenzo Guerini, Dario Franceschini, Andrea Orlando. I 5 Stelle su Luigi Di Maio e Stefano Patuanelli, mentre sulla presenza di Giuseppe Conte in squadra continua a registrarsi grande incertezza, nonostante il premier uscente, nell'assemblea congiunta dei 5 Stelle, abbia fatto sostanzialmente un passo di lato: potrebbe essere lui il nome giusto per il ministero di Transizione ecologica voluto fortissimamente da Beppe Grillo.

Quota rosa Fabiana Dadone, ex ministra alla P.A. potrebbe contare su un buon seguito nella base parlamentare ma anche nella fiducia dei vertici grillini. Mentre per il Pd il nome giusto potrebbe essere quello di Debora Serracchiani o l'ex ministra Roberta Pinotti. In Fi, infatti, occhi puntati -oltre che su Antonio Tajani- sulle due capigruppo Anna Maria Bernini e Maria Stella Gelmini, mentre la Lega vanta la carta Giulia Bongiorno da giocare e Iv non fa mistero di volere Teresa Bellanova in squadra. Per i partiti minori l'ex ministra Emma Bonino potrebbe essere la scelta ideale.

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