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Venerdì, 12 Febbraio 2021 17:25

Regione Abruzzo taglia i fondi al volontariato

Scritto da redenz

Associazioni del Terzo Settore: “Così lasciate soli i malati, ripristinateli subito” - risposta Quaresimale: Nessun taglio al terzo settore

Pescara, 12 Febbraio 2021 – "Azzerato con un colpo di spugna il capitolo di bilancio 71630 della legge di stabilità dedicato al finanziamento della LR 95/99. Senza tale sostegno, le associazioni che si occupano di disabilità e sociale si vedono costrette a ridurre drasticamente le loro attività, fino a rischiare la chiusura. Un danno che colpisce il volontariato silenzioso che integra e supplisce anche alle funzioni del servizio sanitario regionale. Un ulteriore colpo per le categorie più fragili".

Sono a renderlo noto le Associazioni: Abitare Insieme, A.I.A.S. sezione Sulmona, Altri Orizzonti, APDTH, Azione Parkinson Abruzzo, 180 amici L’Aquila, Comunità 24 luglio - Handicappati e non, Coordinamento Regionale AISM Abruzzo, Cosma, Forum Terzo Settore Abruzzo, I bambini visti dalla luna, Percorsi, Progetto Incontro.

Le Associazioni chiedono al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, all’Assessore alle Politiche Sociali Quaresimale e all’Assessore al Bilancio Liris, “il rifinanziamento urgente del capitolo di spesa della LR 95/99”. Senza tale sostegno, la maggior parte delle associazioni sarà costretto a ridurre le attività fino a rischiare la chiusura. Un danno a scapito delle categorie più fragili già duramente colpite dalla pandemia.

"Ad essere colpite sono tutte le associazioni di volontariato che si occupano, nei settori sociale e socio-sanitario, di persone disabili, per la loro integrazione nella società e per interventi che integrano le cure sanitarie. La Regione Abruzzo ha riservato solo a questa categoria l’azzeramento dei contributi mentre, per le altre, si è proceduto con tagli lineari contenuti. Non migliorano le prospettive se si considerano le nuove risorse di oltre 2 milioni di euro trasferite dal governo alla Regione Abruzzo in favore del Terzo Settore e recentemente destinate dalla Giunta Regionale all’associazionismo e al volontariato abruzzese".

L’assessore alle Politiche Sociali Pietro Quaresimale ha recentemente dichiarato alla stampa che “l’anno appena trascorso non ha permesso di promuovere iniziative di solidarietà e autofinanziamento, per questo abbiamo deciso di venire incontro alle associazioni e finanziare tutti i progetti in graduatoria, oltre al fatto che nell’anno della pandemia il lavoro delle associazioni e dei gruppi di volontariato del Terzo settore è stato fondamentale per le fasce sociali più deboli”.

“All’assessore Quaresimale facciamo notare che la sua consapevolezza sul valore del nostro operato ci gratifica, ma va in direzione contraria alle effettive azioni messe in campo dalla Regione”, dichiarano all’unisono le associazioni firmatarie, “l’aver privato le associazioni di una voce a bilancio dedicata alle attività a sostegno dei malati e dei loro familiari, è un fatto molto grave. I nuovi fondi governativi destinati dalla Regione Abruzzo al Terzo settore fanno riferimento a progetti specifici e prevedono un cofinanziamento da parte delle associazioni che vogliano partecipare. In moltissimi casi, le piccole realtà associative che ogni giorno combattono con risorse umane ed economiche limitate, si vedono poste automaticamente al margine di tale opportunità”.

Quaresimale: Nessun taglio al terzo settore

“Nessun colpo di spugna riguardo all’erogazione dei servizi sociali essenziali, che continueranno ad essere garantiti dagli ambiti distrettuali sociali e nessuna penalizzazione neanche per le associazioni, che si occupano di disabilità e sociale”. Lo ha assicurato l’assessore con delega al Sociale, Pietro Quaresimale, chiamato in causa da alcune associazioni di volontariato che temono ripercussioni sulla prosecuzione delle loro attività. “In primis, c’è da dire che diverse attività sono già coperte da risorse relative a più linee di intervento – ha precisato l’assessore – come quelle rientranti nel bando del terzo settore. A tal proposito, l’unico passaggio necessario richiesto alle associazioni è l’iscrizione al registro unico del terzo settore. Poi, va chiarito che, lo stesso Bilancio di previsione, ha previsto che, nel momento in cui verrà approvato il resoconto di esercizio, grazie alle economie, si recupereranno ulteriori risorse da destinare al terzo settore. Del resto, – ha proseguito l’assessore Quaresimale- proprio in sede di Legge di bilancio, come Giunta regionale ci eravamo riservati di stanziare risorse più congrue sia riguardo al fondo sociale regionale, sia in relazione al fondo della compartecipazione, sia in merito ad altre iniziative rivolte al sociale. Tanto è vero ciò – ha concluso l’assessore Quaresimale – che, di concerto con gli uffici competenti, ho già chiesto al Sevizio Bilancio di ripristinare risorse per un importo di oltre 300 mila euro ricevendo riscontro positivo”.

Ultima modifica il Sabato, 13 Febbraio 2021 18:59