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Mercoledì, 03 Marzo 2021 15:52

Insonnia e ansia: dormire meglio grazie ai farmaci fitoterapici

Scritto da nefer

Molto spesso può capitare di avere problemi ad addormentarsi, a mantenere il sonno durante la notte oppure di risvegliarsi precocemente al mattino.

Benessere mentale, sonno, ansia, sono componenti strettamente legate tra loro. La qualità del sonno, infatti, e la nostra stabilità psicofisica incidono in maniera fondamentale sulla salute dell’organismo. L’ansia stessa, connessa talvolta all’assenza di un sonno sereno e tranquillo, ha molti sintomi fisici che riusciamo a riconoscere nella quotidianità: stanchezza e affaticamento, tensione muscolare, sbalzi d’umore.

Ma come liberarsi dall’accumulo di queste sensazioni negative? Un’idea potrebbe essere praticare sport, stimolando quindi la produzione di endorfine, sostanze responsabili del buon umore, e di provare a sfogare i propri timori, le proprie paure e preoccupazioni eccessive legate a stress e ai disturbi d’ansia.

Ma non solo. Le tecniche della moderna medicina, infatti, hanno permesso ai ricercatori scientifici di individuare una gamma di medicinali fitoterapici veri e propri, differenti dall'erboristeria tradizionale, che rientrano tra i prodotti usati per curare ansia e disturbi del sonno.

I medicinali fitoterapici, destinati al mantenimento del generale benessere psicofisico, esistono in commercio sotto forma di compresse, capsule o sospensioni da assumere per via orale. Essi sono basati su sostanze vegetali, ma, ciononostante, il loro effetto farmacologico è dimostrato e confermato.

Valeriana, tiglio, melaleuca, propoli, melissa, passiflora, melatonina e altri: sono farmaci ai cui estratti vengono attribuite proprietà utili nel trattamento di stati caratterizzati da irrequietezza, insonnia, spasmi, e in ogni condizione di stress mentale, oltre ad agire contro il mal di testa e il nervosismo e a comportandosi da ansiolitici e tranquillanti naturali. Gli si riconosce, infatti, un effetto rilassante sulle persone cronicamente ansiogene, ma anche in quei soggetti che vivono un particolare periodo di tensione emotiva.

I farmaci vegetali sfruttano le proprietà terapeutiche di molte piante, tradizionalmente note fin dall’antichità, che sono state utilizzate come erbe curative e il cui impiego è stato tramandato di generazione in generazione.

I preparati vegetali hanno rappresentato nei secoli, in ogni parte del mondo e anche in Italia, il principale strumento di cura. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, ha stimato che l’80% della popolazione mondiale utilizza le piante per curarsi: la fitoterapia è ormai a tutti gli effetti un ramo specifico della medicina ufficiale.

La tendenza, oggi, è l’integrazione dell’attività dei farmaci vegetali con i farmaci di sintesi. Questo rappresenta la risposta ad un numero sempre più consistente di persone che per la cura del corpo e la prevenzione scelgono di tornare alla natura.