Si è svolta oggi la conferenza stampa organizzata dal gruppo Pd in Regione per presentare il forte ritardo della Regione Abruzzo nell’adozione delle misure di messa in sicurezza della discarica di Villa Carmine di Montesilvano.
Erano presenti il capogruppo Silvio Paolucci e il consigliere Antonio Blasioli, il gruppo consiliare PD di Montesilvano Romina Di Costanzo e Antonio Saccone e l’associazione Annozero, rappresentata da Alessio Piscella.
“Il primo motivo per cui abbiamo indetto questa conferenza – hanno spiegato gli intervenuti – è per far conoscere la totale immobilità della Giunta Regionale ed il grave silenzio dell’amministrazione di Montesilvano sulla discarica di Villa Carmine sul Saline. Rispetto allo stanziamento di 10 Mln. di fondi Masterplan che la Regione Abruzzo ha concesso all’Arap per la messa in sicurezza e bonifica del Sito di interesse regionale Alento Saline, registriamo il perdurare dell’inquinamento, la mancanza di misure di messa in sicurezza di emergenza; il rimpallo di competenze sulla loro adozione tra Arap e Regione;il non ancora avvenuto ripristino dei fondi Masterplan; la mancanza di fondi utili per coprire un progetto per la messa in sicurezza permanente/bonifica del sito che contempli la rimozione integrale dei rifiuti." Nonostante la documentazione Arta e Ispra "nulla è stato fatto e siamo costretti ad evidenziare nuovamente i rischi per l’ambiente e la salute".
Indicano poi "lo scarica barile": Arap, infatti, "ha sostenuto di non essere competente e di aver ricevuto l’importo dei fondi solo per la messa in sicurezza permanente/bonifica della discarica ma non per l’adozione delle misure di sicurezza". Per l’istallazione di un impianto Pump&Stock e lo stoccaggio per un anno del percolato e dell’acqua della discarica, "occorrerebbero €. 500.000,00. Ciò significa che quella discarica continua ad inquinare le acque sotterranee e il fiume Saline fino alla costa, che dista solo 4 km e Arap chiede o l’individuazione di un altro soggetto attuatore o di una separata linea di finanziamento". Si ribadisce la necessità di attivare nell’immediato "un barrieramento idraulico (da tutti i piezometri perimetrali) al fine di evitate l’ulteriore diffusione dei contaminanti dall’esterno dei confini del sito attraverso le acque sotterranee e di rimuovere i rifiuti interrati derivanti dalla gestione della discarica nelle aree esterne".
Gravi circostanze sono confermate anche nel Modello concettuale definitivo dei consulenti di Arap:"il plume di contaminazione dalla discarica possa raggiungere i 4 Km a valle arrivando pertanto fino alla linea di costa. Il bersaglio è quindi sia la risorsa idrica sotterranea, sia, per la migrazione tramite le acque stesse, di tutto il territorio che si estende dal sito di Villa Carmine fino allo costa" (rfr. pag. 46 relazione Arap).
"E’ un anno che Arta segnala queste cose anche sul Saline, nel disinteresse di tutti, amministrazione regionale e comunale e chi dovrebbe prevenire queste situazioni. Rispetto alla segnalazione la Regione non ha fatto nulla e Arap ha scritto nero su bianco che non è di sua competenza. Cosa dobbiamo ancora aspettare?" Ricordano che dal dicembre 2019 al settembre 2020 "Arap ha stoccato circa 50 tonnellate di percolato nei pozzi presenti sul lato est e ovest".
"In attesa di leggere il verbale della conferenza di servizi decisoria, per comprendere anche cosa si è deciso sugli altri rilievi sollevati da Arta e Ispra sul modello concettuale del sito e sull’analisi di rischio, vale la pena precisare che Arta e Ispra, entrambe, sostengono che pur non essendo in discussione in questo momento, l’unico progetto di messa in sicurezza del sito di Villa Carmine sia quello che contempla la rimozione di tutto il terreno e nessuno sta programmando altre risorse".
Tre sono i modelli ipotizzati, lo scenario della rimozione richiederebbe circa € 30 Mln e la somma attualmente stanziata in attesa che sia rimessa nella disponibilità di Arap, è pari ad € 10 Mln. per il Sir Alento Saline per cui occorre lavorare tempestivamente per trovare le risorse utili.
I gruppi PD, in Regione e in Comune, chiedono "l’immediata adozione di misure di sicurezza che mettano fine all’inquinamento che ad oggi è ancora presente sul Saline".
Silvio Paolucci – capogruppo PD Regione Abruzzo, ricorda che "le questioni su questa vicenda si sono aggravate per la sottrazione dei fondi che erano stati stanziati, anche se insufficienti rispetto all’obiettivo finale, noi pretendiamo che sul tema dell’ambiente (discariche, SIN, SIR..) la Regione stili un programma chiaro delle problematiche, delle attività, delle priorità, anche in vista dell’arrivo dei fondi del Recovery Fund."
Romina Di Costanzo – consigliere PD Comune di Montesilvano afferma, "È importante mantenere accesa l’attenzione sulla discarica di Villa Carmine di Montesilvano" e aggiunge, "L’amministrazione di Montesilvano, sebbene più volte sollecitata dal gruppo di opposizione in Commissione garanzia, resta impassibile davanti a questo tema, non si esprime rispetto alle tre ipotesi avanzate dallo studio dell’Arap né indica una priorità di intervento per un sito che determina un inquinamento importante per tutto il territorio comunale". Chiede: "Come si può parlare di vocazione turistica del territorio e di una sua valorizzazione, se non ci si interessa prioritariamente della sua tutela ambientale? La Regione Abruzzo deve intervenire in modo radicale e definitivo su un problema annoso, che è ormai diventato strutturale, che caratterizza da troppi anni la nostra città".
"Domattina avremo una Commissione di Garanzia e vigilanza in Comune a Montesilvano, in cui ho convocato il vicesindaco con delega all’ambiente; proveremo a sensibilizzare l’amministrazione su questo problema, quantomeno a rendersi parte attiva nell’interlocuzione con la Regione per la rimessa a disposizione di Arap dei € 10 milioni per il Sir Alento Saline e per reperire somme maggiori per risolvere definitivamente questo problema." Così Antonio Saccone – consigliere PD e Presidente della Commissione di Garanzia e Vigilanza Comune di Montesilvano, "Il nostro compito di consiglieri di minoranza non può che essere quelle di fungere da pungolo in maniera continua per non far venire meno l’attenzione su questa situazione critica".
Alessio Piscella – rappresentante associazione Annozero sottolinea, "il Primo Cittadino non ci ha mai degnato di una risposta, neppure verbale, sul tema né tantomeno si è aperto ad una disponibilità di confronto."



