Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 

Giovedì, 18 Marzo 2021 17:08

Silenzio, parla il luogo; non solo parole.

Tolstoj “…se vuoi parlare del mondo, parla del tuo villaggio.”

Vivere in un paese, nel tempo presente è vivere nel paradiso, appena sotto casa, è l’attimo infinito dell’esserci, sempre.

Ed è in questo luogo, il paese, dove poche case, compiono il miracolo della rinascita a nuova vita. E’ l’antitesi della città il paese! I ritmi metropolitani spesso insostenibili, sempre veloci, bruciano gli attimi, fagocitano parole, nascondono storie intime, trasformano a loro immagine ogni sguardo, dona morte inesorabile, pur vivendo. Il paese, no! Il piccolo luogo ha ancora le lentezze trasparenti del tempo che mai trascorre, ha il senso vero della parola. E’ il luogo dove parlare ha l’eleganza della sacralità. E la nostra regione, ancora ha il dono prezioso del borgo, le piccole strade di un tempo, pietrose, hanno l’odore inebriante del racconto, recano le voci delle nobiltà antica delle mura, e si vestono di poesia.

E di questi tesori si fa vessillo, Gabriele Di Donato, semplice narratore e poeta. Sue le parole che danno vita a una armonia che si rigenera nei piccoli racconti quotidiani, e trasforma gli sguardi in voglia di vivere; luoghi e altre storie di orizzonti sempre nuovi, fanno di Gabriele poeta del vivere quotidiano, orgoglioso portabandiera , del suo paese, Cugnoli, dove egli vive. Allo stesso modo, il suo sangue, la sua pelle, narrano delle sue vere origini, Catignano, che accarezzò l’alba della sua vita, dove l’antica pietra racconta il senso del vento e del tempo.

Un vivere d’altri tempi, lontano dalle prepotenze tecnologiche, ma… c’è il peggiore dei criminali che vuole fermare questo senso : il virus che sta devastando il mondo. Ma non l’arte! E questo il vero messaggio di questa poesia di Di Donato-IL SENTIERO DEL DOMANI.

Testo inserito nell’antologia –Agapanthus-L’amore al tempo della Pandemia, nata da un’idea di Massimo Pasqualone, critico e docente, ben conosciuto a livello internazionale. Gabriele non è nuovo a questo stile poetico per certi verso nuovo nelle intimità, ma classico di scrittura, vestito di modernità, sempre pronto a rigenerarsi di nuovi stimoli e far come sempre il suo piccolo borgo il centro del mondo lirico. A ricordare il grande scrittore russo Tolstoj “…se vuoi parlare del mondo, parla del tuo villaggio.”