Nausea, mal di testa, vertigini, formicolio al volto, stanchezza, spossatezza, se si trova in un sito wi fi o avvicina il telefonino al viso sta male. Si chiama elettrosensibilità e Sonia Lisa Chiavaroli ci convive da ben 8 anni. "Noi malati di elettrosensibilità siamo abbandonati, lo Stato ci ignora, non ci sono molti medici che conoscono questa patologia e spesso non sappiamo a chi rivolgerci".
Le fu diagnosticata dal prof. Giuseppe Genovesi, uno dei pochi a conoscere queste patologie, purtroppo deceduto. L'elettrosensibilità è un sottile nemico con cui deve fare i conti ogni giorno. "Io lavoro perchè deve mangiare ma dovrei vivere in luoghi privi di antenne e wi fi, come faccio?".
"Ci sono persone che vivono in auto, nei boschi, costrette a licenziarsi."
Sonia, 38 anni, di Cappelle sul Tavo, è impiegata in banca, "ancora posso recarmi sul posto di lavoro perchè non c'è il wi fi". Il suo mal di testa è costante, a volte più doloroso, altre sopportabile. E' provocato da campi magnetici provenienti da installazioni di antenne, "rende la vita molto complicata".
Vice presidente dell'associazione Emergenza elettrosmog Abruzzo, Alleanza Stop 5G, non smette di combattere per tutte le persone che ne soffrono, " c'è chi non ce l'ha fatta a sopportare e si è uccisa".
Domenico Pettinari, consigliere regionale a febbraio 2020 ha depositato una mozione in Consiglio regionale in Abruzzo, indirizzata a Marco Marsilio, per portare a conoscenza questa malattia e impegnare Giunta e Consiglio a realizzare zone bianche, senza campi elettromagnetici per chi ne è affetto, oltre a promuovere cure mediche adeguate. "Purtroppo subentrando il Covid, a distanza di oltre un anno, non è stata ancora calendarizzata".
In aprile Sonia e gli attivisti di Stop 5G hanno affrontato, insieme a professionisti, politici, medici, avvocati, 135 persone in Italia in totale, uno sciopero della fame di 18 giorni, per scongiurare una proposta di legge che voleva l'innalzamento dei limiti elettromagnetici a da 6 voltmetro a 61 voltmetro, ben 110 volte di più in fisica. "Solo per ora abbiamo bloccato questa decisione ma il rischio che venga riproposta è costante".
Sonia afferma che il Pnrr ha inserito 40 miliardi per la transizione digitale nel nostro Paese. "Entro il 2026 tutto il territorio nazionale sarà ricoperto da Antenne, non solo da Terra ma anche dallo spazio. Per noi elettrosensibili non ci sarà scampo".
Chiede così di fermare questo piano.
Ecco il video.



