Le fontane esigono manutenzione, certo, per questo i cittadini onorano le gabelle comunali. A Montesilvano pare che ci sia una linea di pensiero che preferisce eliminarle, infatti quelle di Villa Carmine erano le ultime, così ci si è tolto pure questo pensiero.
Il 'vecchio delfino' che sputava acqua ora è adagiato sui sassi, il laghetto, ristagnato e sporco, è in via di eliminazione. Si può solo sperare che al suo posto nasca qualcosa di esteticamente piacevole e pratico.
In questo Comune si tende a eliminare gli ornamenti, piuttosto che cercare una soluzione economica. Ad esempio le fontane sono belle, per evitare il dispendio di acqua ci sono i ricircoli come nelle Feng Shui. E pulirle ogni tanto non ha mai fatto fallire nessun Comune. Si può chiedere aiuto alle associazioni, volendo.
Comunque se al cittadino sta bene, nessuna obiezione. In fondo le fontane sono a Pescara, come i teatri, musei, viali per passeggiare, biblioteche e piazze.
Una cosa bizzarra di Montesilvano è che se si vede un'opera pubblica è meglio fotografarla perchè tende a scomparire o esser trasformata. Come la fontana della stazione, che ora è un aiuola con ulivo. Oppure quella di Villa Verrocchio il mosaico spagnoleggiante che è stata demolita e sostituita con un progetto bianco, chiusa dall'inaugurazione, oppure quella all'imbocco di via Agostinone o quella a Montesilvano Colle.
In compenso ne è rimasta una molto minimalista, così minimalista che ha solo gli ugelli... a terra, non moltissimi, e sono sempre chiusi, tranne quando i Grandi Alberghi hanno il pienone: quella 'Slargo' Venezuela.



