A Villa Verrocchio, nel progetto di pista ciclabile, all'interno della Bike to coast, è stata demolita la vecchia fontana in stile Gaudì, colorata, e inserita l'attuale che purtroppo, tranne sporadiche volte, è risultata spenta.
Cercando di capire le ragioni, è venuto fuori che la fontana ha creato problemi e pericoli. Infatti "gli schizzi d'acqua andavano sulla pista ciclabile, bagnandola, rendendola pericolosa per i ciclisti, che avrebbero potuto cadere: pertanto si è ritenuto di chiuderla."
Certo sono stati spesi molti soldi per pista ciclabile e fontana. Fu demolita la precedente, per fare spazio a quella nuova perchè creava intralcio per il nuovo progetto. Ed è un peccato che non si è previsto, nel costruirla, questo disagio.
Quindi facendo le somme: l'unica fontana esistente di Montesilvano è chiusa per motivi di sicurezza.
A questo punto si spera che vengano aperti i 4 schizzetti del Largo Venezuela.
Le altre fontane sono state eliminate ormai divenute ricettacolo di sporcizia e mancanza di falde acquifere dove attingere l'acqua, come è stato riferito. Soprattutto per la manutenzione che costerebbe troppo, quindi l'unica alternativa alle rane è stata la scelta di eliminarle.
Le fontanelle per bere ok, l'addobbo e l'estetica sarebbero dispendiose per il Comune. Come per il teatro e museo, anche per godere di una fontana, il cittadino montesilvanese si deve recare a Pescara. Pare che nel vicino Comune la falda ci sia. Beati loro!
L'acqua è simbolo di vita, rinascita, condivisione, socialità. E' una bella accoglienza per il turismo.
All'ingresso Nord della città, sopra al sottopasso che porta sul lungomare di Montesilvano, è ubicata una conca da cui usciva una cascata d'acqua un tempo, "il motore fu rubato". Tra i prossimi lavori ne sarebbe previsto il ripristino.



