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Lunedì, 07 Giugno 2021 15:55

Pizza Margherita day a Montesilvano

Scritto da redenz

 9 Giugno, nella Pizzeria NostrAmo

Vuole essere la vera Festa Italiana della Pizza.

Durante la giornata del 9 Giugno, vi saranno diverse occasioni (attraverso delle piattaforme streaming dedicate), di riflessione per esporre le diverse considerazioni sulla pizza, che andranno dai dati più attuali sulla situazione e sui numeri della Pizza, dei Pizzaioli e delle Pizzerie in Italia, alle materie prime utilizzate (non sempre italiane, alle diverse strategie di marketing e vendita della stessa, nonché del prezzo “giusto” di una pizza Margherita, etc… con interventi di ospiti, esperti e rappresentanti del settore. Nello specifico l’invito è rivolto a tutte le Pizzerie che vorranno aderire a questa iniziativa, le quali potranno dare ampio spazio alla loro fantasia, seppure nella rappresentazione e proposta della Pizza per antonomasia; La Margherita. Sia nella sua versione classica/tradizionale con pomodoro, mozzarella e basilico, che nelle sue diverse varianti, purché ricomprendano sempre i tre ingredienti base ed al prezzo che riterranno liberamente più opportuno! Un esempio per tutti, la “Margherita sbagliata” di Franco Pepe, nonché la versione STG, che ovviamente nelle diverse categorie, in pala, in teglia, oltre quella tonda al piatto, e tipologia/categoria, gourmet, contemporanea, ecc…

Tutte le preparazioni delle pizzerie aderenti, (sotto forma di video e foto), saranno pubblicate, nelle relative piattaforme digitali ove l’organizzazione, riterrà più opportuno, nonché in quelle proprie, dal sito www.pizzamargheritaday.it ai (Gruppi e pagine facebook + Instagram), nonché i canali YouTube, ecc…

Presente alla manifestazione presso la pizzeria “NostrAmo” Roberto Luise, mastro pizzaiolo, meglio conosciuto nella capitale, come Robbertone pizza con 3 B (chi lo conosce sa perché, chi lo conoscerà se ne farà una ragione), docente dell’Associazione Pizzerie Italiane, la quale ha anch’essa patrocinato l’evento.

Quella della Pizza Margherita è una storia antica che si riallaccia all’odierna ricerca da parte del consumatore di prodotti genuini e figli della tradizione.

Non è un caso la scelta dello chef Salvatore di usare nel punto pizza di Montesilvano “NostrAmo” i prodotti tipici abruzzesi, forniti dai produttori locali, o made in Italy 100 %, necessari per la preparazione di quella che si può definire una vera e propria “Pizza della Salute”.

“Secondo le ultime dichiarazioni dell’oncologo Umberto Veronesi, la classica pizza italiana, ovvero quella realizzata con ingredienti preferibilmente locali o italiani al 100%, e secondo le migliori conoscenze tecniche di impastamento e confezionamento, è già di suo un vero e proprio toccasana per la nostra dieta alimentare. La fondazione che porta il nome del noto oncologo ha eletto la pizza quale regina indiscussa della sana alimentazione”.

“E le motivazioni sono molteplici; a partire dalla salsa di pomodoro, abitualmente usata nella pizza tradizionale, che contiene licopene, una sostanza antitumorale, anti-invecchiamento e antiossidante che si sprigiona ai massimi livelli proprio durante la cottura ad alte temperature. Poi il sale che dev’essere rigorosamente iodato, l’olio extravergine d’oliva ricco di vitamina E e vitamina C, la mozzarella e, prima di ogni altra cosa, la farina che dev’essere ricca di fibre, quindi poco raffinata e preferibilmente proveniente da agricolture biologiche”.

E per chi vuole sapere e/o ricordare le Sue origini: così come tutti i testi di riferimento riportano, nonché un relativo documento storico (una lettera testimoniale, attualmente esposta presso la pizzeria Brandi di Napoli). Era il 9 giugno del 1889 quando nasceva la famosa pizza Margherita. Fu Don Raffaele Esposito, il più celebre pizzaiolo di Capodimonte a Napoli, a far assaggiare alla Regina Margherita, e al suo consorte Umberto I, la pizza con pomodoro, mozzarella e basilico. Fu proprio la sovrana a concedere al pizzaiolo di poter chiamare la pizza con il suo nome. Così il giorno dopo nella sua pizzeria “Pietro il Pizzaiolo” situata in Via Sant’Anna di Palazzo, nel cuore di Via Chiaia, Esposito iniziò la vendita di quel che ancora oggi è la pizza più stimata al mondo, nonchè il simbolo più genuino dell’Italia gastronomica.