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Venerdì, 02 Luglio 2021 17:15

Covid, Iss: rischio basso, aumentano i casi Delta e Kappa, "focolai circoscritti"

Scritto da A.C.

Variante Delta e Kappa del coronavirus, aumentano i contagi in Italia. A sottolinearlo è l'Iss nel report redatto con il ministero della Salute sui dati del monitoraggio relativi al periodo 21-27 giugno.

Tutte le Regioni e le province autonome sono a rischio basso e nessuna supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica, secondo i dati sono nella bozza di monitoraggio Covid Iss-Ministero Salute. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 3% (la soglia critica e' il 30%) con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 362 (22/06/2021) a 240 (29/06/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente e si attesta al 3% (soglia critica 40%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 2.289 (22/06/2021) a 1.676 (29/06/2021).

"Sebbene in assoluto i nuovi casi di siano in diminuzione - scrive infatti l'Iss nella bozza del report -, la proporzione di casi di infezione da virus Sars-Cov-2 causati da varianti Delta e Kappa è in aumento in Italia. La maggior parte di questi casi è attribuibile a focolai circoscritti riportati in varie parti del Paese". La variante Kappa - o B.1.617.1 - è uno dei nomi con cui si indica uno dei sottotipi della variante indiana, oggi nota come Delta, del Sars-Co-2. I due sottotipi hanno poche differenze, ma la Kappa si conosce al momento un po' meno, tanto che l'Ecdc non la considera tra le varianti 'di preoccupazione' (Voc) come la Delta, ma solo 'di interesse' (Voi).

In Italia al 22 giugno la variante Delta (B.1.167.2) del virus SarsCov2 aveva una prevalenza pari al 22,7% ed è stata identificata in 16 Regioni/Province autonome, con un range tra lo 0 e il 70,6%. La stima viene dalla nuova indagine rapida condotta dall'Iss e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.

L'indagine integra le attività di monitoraggio di routine, e non contiene quindi tutti i casi di varianti rilevate ma solo quelle relative alla giornata presa in considerazione. "La crescita della prevalenza della variante Delta è un dato atteso, che deve essere monitorato con grande attenzione. È fondamentale continuare il tracciamento sistematico dei casi per individuare i focolai, che in questo momento è reso possibile dalla bassa incidenza, e completare il più velocemente possibile il ciclo vaccinale, dal momento che, come confermato anche ieri dall'Ema, questo garantisce la migliore protezione". Lo afferma il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro, in merito alla nuova indagine rapida condotta dall'Iss e dal Ministero della Salute sulla prevalenza delle varianti in Italia.

La prevalenza della variante Alfa (B.1.1.7, prima denominata 'inglese') di SarsCov2 in Italia, calcolata al 22 giugno, era del 57,8%, in calo rispetto all'88,1% del 18 maggio, con valori oscillanti tra le singole regioni tra il 16,7% e il 100%. Alla stessa data, la variante cosiddetta Gamma (P.1, precedentemente denominata 'brasiliana') aveva una prevalenza pari a 11,8% (con un range tra 0 e 37,5%, mentre nella precedente indagine era al 7,3%). Rileva la nuova indagine rapida condotta dall'Iss e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.

"Le dosi sono assolutamente sufficienti per mantenere il ritmo di 500mila dosi al giorno medie che ci porteranno a fine settembre a raggiungere il traguardo dell'80% degli italiani, vaccinabili, vaccinati. Voglio rassicurare, le dosi ci sono e con queste dosi saremo in grado di assicurare il raggiungimento degli obiettivi". Così il commissario straordinario per la campagna vaccinale anti-Covid, generale Francesco Figliuolo, a margine della sua visita all'Isola del Giglio per la conclusione della campagna di vaccinazione di massa per le isole minori Covid free.

 

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