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Giovedì, 15 Luglio 2021 12:34

Scafa, solo 2 pediatri rimasti, oltre il massimale. L'allarme di 200 mamme: 1 andrà a Pescara.

Nuova precisazione: "In merito al comunicato inviato questa mattina, preciso che in serata ho avuto contatti con il pediatra che ha ottenuto il trasferimento ed egli ci ha assicurato che lui non andrà via se prima non trovano qualcuno che lo sostituisca." Così Silvia Gioffrè.

Dopo proteste e manifestazioni sostenute da sindaci, politici regionali e nazionali, il 7 giugno "siamo stati ricevuti dall’assessore Nicoletta Verì alla presenza del Direttore del Dipartimento Sanità, Claudio D‘Amario", non avranno il terzo pediatra  e rimarranno addirittura con uno solo.

"Basta giocare con la salute dei nostri figli!" il grido d'allarme di Silvia Gioffrè, portavoce di oltre 200 mamme del distretto sanitario di Scafa. "Dallo scorso novembre ormai stiamo combattendo per la problematica che si è venuta a creare nei nostri 13 comuni, in merito alla situazione dei pediatri. Nel giro di un solo anno, siamo passati ad avere da 4 a 2 soli pediatri di libera scelta, ci siamo ritrovati con i due medici rimasti, prima a non poter esercitare il nostro diritto alla libera scelta del pediatra e successivamente, dopo il raggiungimento del massimale da parte di entrambi i pediatri, ci siamo ritrovati a fare i conti con le deroghe concesse agli stessi, da parte della Regione a superare questi massimali e prendere in carica tutti i bambini rimasti scoperti, disagio questo che ha portato tanti genitori a sentirsi praticamente costretti dalla situazione, ad iscrivere i propri bambini presso i medici di medicina generale e per tutti coloro, invece rimasti iscritti dai pediatri, ad appuntamenti quasi impossibili da prendere per una visita di controllo. Giusto un paio di giorni fa, una mamma mi ha telefonato dicendo che non riusciva a prendere appuntamento per un bilancio di salute per il proprio bambino, poiché il dottore era già pieno di appuntamenti. Tutto questo è inaccettabile." Si legge in un comunicato.

"Abbiamo chiamato in causa il difensore civico regionale, abbiamo chiamato in causa il garante per i diritti dell’infanzia, abbiamo fatto una petizione al Senato ed una alla Camera dei deputati, è stata presentata un’interrogazione parlamentare dall’On. Daniela Torto, siamo stati appoggiati e sostenuti dai vari rappresentati politici fra tutti il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari - si apprende - e il consigliere regionale Antonio Blasioli, abbiamo manifestato insieme ai nostri sindaci e finalmente il 7 giugno siamo stati ricevuti dall’assessore Nicoletta Verì alla presenza del Direttore del Dipartimento Sanità,Claudio D‘Amario".

In data 10 luglio, "ho inviato ai medesimi il verbale del colloquio avuto, specificando che avremmo dato di tempo fino a settembre per avere riscontri sulle promesse fatte dall’assessore Verì, la prima, che a suo dire era una pezza temporanea ma immediata, ovvero l’arrivo di un pediatra nel vicino distretto di Tocco a cui avremmo potuto appoggiarci momentaneamente e la seconda, per cui ci sarebbero voluti un paio di mesi, che prevedeva la modifica della norma nazionale atta a raccogliere le diverse esigenze dei territori. Oggi , a distanza di poco meno di un mese e mezzo, la prima promessa è già svanita, in quanto da delibera asl n.1102 del 12 /07 /2021, si evince che l’unico pediatra che aveva fatto richiesta per il distretto sanitario di Tocco, ha rifiutato l’incarico". Gioffrè commenta: "Poco male, c’è di peggio, molto peggio." Riferendo l'aggravamento della situazione, però, "Nonostante non avremo il terzo pediatra, né nel nostro territorio né nel vicino distretto di Tocco, ci toglieranno anche uno dei due pediatri che attualmente abbiamo". Aggiunge, "Nella stessa delibera, infatti, viene annunciato il trasferimento del dott. Sergio D’Anolfi nel distretto sanitario di Pescara". L'appello estremo: "Noi genitori adesso gridiamo BASTA!!!! Non si gioca con la pelle dei bambini !!! Forse gli organi competenti non sanno che l’art 32 dell’ACN dei pediatri, indica nel comma 5 che “ in ogni ambito DEVE ESSERE GARANTITO DI NORMA L’INSERIMENTO DI ALMENO DUE PEDIATRI.”

Conclude: "A questo punto evidentemente, non ci resta che appellarci all’ispettorato della funzione pubblica per capire cosa stia realmente accadendo, ora, mi aspetto una convocazione e fatti certi da parte dell’assessore alla sanità entro martedì, diversamente mercoledì 21 in occasione del Consiglio regionale, protesteremo a L’Aquila".

Ultima modifica il Sabato, 17 Luglio 2021 11:55

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