Una breve scheda letta dagli attori Giulia Basel e Alessio Tessitore racconterà ai bagnanti cosa accadde lo stesso giorno di 78 anni fa. Anche allora, nonostante il tempo di guerra, molti giovani si trovavano in spiaggia e le famiglie erano riunite attorno alla tavola per consumare il pranzo durante un caldo giorno d’estate. Poi dal cielo, sulla città indifesa, si scatenò l’inferno. Dieci minuti di terrore e di scoppi.
Il primo bombardamento di Pescara, a opera dell’aeronautica militare americana, seminò morte e distruzione. L’Amministrazione comunale rende omaggio alle vittime civili e militari, ai feriti, ai mutilati, agli orfani del bombardamento del 31 agosto nel 78° anniversario del raid e nel 20° della medaglia d’oro al valor civile al gonfalone municipale, conferita proprio in memoria dei caduti nell’estate del 1943 e in ricordo dei sacrifici sopportati dalla popolazione che venne interamente sfollata dalla città distrutta.
"Il Comune celebra puntualmente e in rigorosa prospettiva storica una delle pagine più dolorose dell’esperienza della città di Pescara – così il sindaco Carlo Masci e il presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli – nel ricordo delle vittime e con il coinvolgimento delle istituzioni a tutti i livelli e delle rappresentanze dei corpi militari. Un doveroso momento di riflessione per tramandare ciò che è stato e perché. Proprio grazie a questa amministrazione Pescara ha aderito alla rete delle città bombardate nella seconda guerra mondiale in un disegno nazionale sulla memoria storica".
La cerimonia istituzionale prenderà il via alle 18.45, in Largo Chiola (piazza Italia), con la deposizione di una corona ai piedi della lapide che ricorda le vittime del bombardamento, alla presenza delle autorità civili e militari e delle associazioni combattentistiche e d’arma. A seguire gli interventi del sindaco Masci e del presidente Antonelli sulla tragedia di Pescara del 1943, quindi lettura scenica a due voci di pagine originali e tratte dal volume "L’Italia sotto le bombe – Guerra aerea e vita civile 1940-1945" (Laterza) di Marco Patricelli a cura di Giulia Basel e Alessio Tessitore del Florian Espace



