Via Vestina, strada in parte provinciale, è lunga oltre 4 km, è la porta del mare dei paesi dell'area vestina da sempre.
Storica per la città di Montesilvano per le celebrazioni, le ritualità, gli eventi, gli antichi popoli e l'archeologia, da sempre poco valorizzata, cresciuta per sviluppo edilizio-residenziale, ancora oggi non le viene riconosciuto potenziale economico e notevole importanza. Dati i collegamenti con l'entroterra, il mare, le colline, il fiume, potrebbe essere al centro dell'accoglienza. Essendo lunga e ampia, con il giusto progetto, si trapunterebbe di locali, negozi, musei, pinacoteche, diventando il punto di riferimento turistico, culturale e commerciale della costa abruzzese.
Per ora basterebbe averne cura, con interventi di manutenzione e stilizzazione della via. Piena di deiezioni canine, sporco e incuria, purtroppo i maleducati si sentono liberi di agire senza rispetto della 'cosa pubblica' quando questa è abbandonata e in degrado.
Sul Km lanciato, come passò alla storia, non ci sono marciapiedi idonei da entrambi i lati. Spesso si presentano molto stretti e per km mancano del tutto da una parte. Non ci sono piste ciclabili e, data la pericolosità della strada, le bici sono costrette e a passare sull'unico marciapiede esistente, condividendolo con il pedone. Ci sono monopattini elettrici, nonostante sia frequentemente trafficata e quindi molto rischiosa.
Il comune ha inserito il servizio bici. Sarebbe il sogno di molti potersi muovere in modo sostenibile su una strada che porta al mare, ma per ora è complicato. Eppure la via è abitata da oltre 20 mila residenti che la vivono ogni giorno.
Il Covid ha obbligato a passeggiare sotto casa e in molti si sono appassionati alla scoperta di questo ampio luogo.
La sua storia è veramente entusiasmante.
Cerniera con i popoli vestini, rappresentati dai Salinas, che vivevano nel quartiere Villa Carmine, proprio qui, nei pressi del parco Guy Moll e la Chiesetta omonima, si celano i resti del tempio di Giove, prima eretto per Ercole e il Dio pagano Silvanus. Era qui che i popoli vestini si riunivano in conciliabuli politici, sulle rive del Saline. Ancora prima era stanziati popoli neolitici e eneolitici, come dimostra un villaggio ancora sotto terra, verso Cappelle sul Tavo.
Sino a qualche anno fa, veniva organizzata la tradizionale gara degli asini, nel quartiere Colonnetta, si raccontano leggende e storie sul passaggio del Re Vittorio Emanuele e dove per anni si è svolta una deliziosa festa con i residenti.
E' su questa via che erano ubicate le case di personaggi illustri, come Emidio Agostinone. Per non elencare i tre mulini che purtroppo ora non ci sono più, rappresentarono per secoli il centro vitale della zona.
Il pezzo forte della collezione storica è la gara automobilistica.

Cartellone che ricorda i corridori
Dal 1924 al 1961 la via Vestina era parte del circuito di Pescara dove si disputò la Coppa Acerbo, poi ribattezzato Circuito di Pescara, 12 Ore di Pescara, Gran Premio di Pescara e 4 ore di Pescara. Il più lungo percorso della Formula 1 della storia, con oltre 25 km entrò nei Guinness dei Primati. Il tracciato percorreva Pescara, Spoltore, Cappelle sul Tavo, Montesilvano, il km lanciato, appunto.
Le migliori case automobilistiche italiane, Ferrari, Bugatti, Alfa Romeo, Maserati, e straniere, Mercedes-Benz, Auto Union, Vanwall, e personaggi famosi parteciparono alla gara, il più conosciuto Enzo Ferrari, il Drake, nel 1924, anche Tazio Nuvolari si confrontò nel 1932. Nel 1934, la giovane promessa Guy Moll vi perse la vita in un incidente.
nel 1950, Juan Manuel Fangio raggiunse sulla Vestina l'incredibile velocità di 310,314 km/h, record per quei tempi. Nel 1957 Stirling Moss vinse l'unica edizione valevole come prova del Campionato mondiale di Formula 1. Nel 1961 è stata gareggiata l'ultima edizione della corsa, che non si è più ripetuta per ragioni di sicurezza.
Per chi ha vista oltre presente, Via Vestina deve essere oggetto di investimento e grandi lavori: marciapiedi larghissimi, pulizia, asfalto e progettualità. Potrebbe diventare di interesse turistico ad alta densità. Molti hanno investito aprendo locali, acquistando la propria abitazione, non può rimanere così.
Solo se c'è decoro il maleducato si inibisce. E se non lo fa allora è giusto punirlo.
Questa potrebbe essere la strada giusta.



