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Lunedì, 11 Ottobre 2021 18:27

Montesilvano/Filovia ricorso TAR. "De Martinis non intraprenda la strada del ricorso"

Scritto da reddnez

 I Consiglieri del Partito Democratico e Movimento 5 Stelle: "Si inizi a valutare un progetto adeguato e mezzo alternativo senza perdere ulteriore tempo e sperpero di denaro pubblico."

"Avremmo gradito che il nostro Sindaco si fosse dissociato dalla decisione di TUA e Comune di Pescara nell’intraprendere un’azione di ricorso alla recente sentenza del TAR che ha sospeso gli effetti della nota del ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili del 15 marzo scorso. E anziché subire le decisioni affrettate e i diktat politici di partito, inviti i ricorrenti a riflettere sui contenuti dell’ordinanza del TAR nell’interesse della collettività, per dotare l’area di un TPL sicuro e senza compromettere il patrimonio arboreo del tracciato".

Così dall'opposizione dichiarazioni decise di sabato. "L’ordinanza infatti oltre ad accogliere la richiesta di sospensiva del Comitato strada Parco Bene Comune e riprogrammare una nuova udienza per il 14 ottobre 2022, entra nel merito del pasticciato progetto bocciandolo su tutta la linea. Il Tar sostiene che il progetto 'appare viziato, sia perché rilasciato sull'errato presupposto del completamento della fase di Valutazione di Assoggettabilità, sia perché ha esaminato un progetto non ancora valutato sul piano ambientale e dunque non definitivo”. E i giudici vanno oltre. In relazione al “periculum”, spiegano che “le modifiche progettuali, ove realizzate nelle more della decisione di merito, altererebbero in modo sensibile le condizioni ambientali e di percorribilità dell'area in questione e, in caso di accoglimento del ricorso, non sarebbe agevole un loro ripristino in tempi brevi'. Alla luce dell’ordinanza, invece i Comuni annunciano ricorso rammaricandosi per i milioni che andranno persi." "Forse era il caso valutare prima e ascoltare anche i cittadini, piuttosto che perseverare in un duro e sfiancante braccio di ferro, ostinandosi a perseverare su un progetto che da oltre 20 anni fatica a realizzarsi soprattutto alla luce di irregolarità tecniche e procedurali, pensiamo alla mancata valutazione ambientale, e definito dalla Commissione Vigilanza della Corte dei Conti nel 2017 come il peggior appalto d’Italia. Perché invece non entrare nel merito dei vizi ravvisati e valutare un progetto alternativo solido e realizzabile, in maniera da evitare di perdere ulteriore tempo e denaro e soprattutto dare quanto prima concrete risposte alla collettività in merito alla mobilità sostenibile con trasporto pubblico locale, essenziale per abbattere il traffico e i relativi inquinanti veicolari e contrastare il cambiamento climatico". Prosegue in una nota "Il TAR entra nel merito sia della tutela ambientale del patrimonio arboreo che della sicurezza stradale trattandosi di vettore privo di vincoli a terra, ed evidenzia che 'lo stesso interesse pubblico dell'Amministrazione, vista dunque la già lunga durata complessiva del procedimento in questione, appare meglio tutelato, rinviando al definitivo accertamento giurisdizionale la realizzazione di opere che viceversa resterebbero, in caso di soccombenza, non utilizzate e da demolire'. Come altresì in sede di Valutazione di Assoggettabilità sarebbe necessaria una nuova contestualizzazione dell'intervento in chiave comparativa con i benefici ambientali e di qualità della vita rivenienti dalla sua realizzazione. Il vero e più importante obiettivo del progetto ovvero quello di rendere appetibile e concorrenziale il mezzo pubblico rispetto al mezzo privato deve risolvere le evidenziate criticità sugli aspetti relativi all’ambiente, alla sicurezza nonché alle barriere architettoniche ancora presenti e ben visibili sul tracciato della strada parco e in gran parte delle città soprattutto a ridosso delle fermate". Conclude: "Nel frattempo, ci auguriamo che il Sindaco De Martinis e gli altri amministratori riflettano su quanto avvenuto e, in nome di una sana e prudente gestione delle risorse pubbliche, aprano un tavolo permanente allargato con i principali portatori di interesse, a partire dai cittadini, che saranno i fruitori dell’opera, per valutare soluzioni alternative. E’ paradossale che quanto si apprestano ottusamente a contrastare nasce da una volontà popolare che attraverso un Comitato ha impiegato tempo, passione e risorse per difendere un bene pubblico. La democrazia partecipata è un valore aggiunto che andrebbe tenuto in dovuta considerazione e la transizione ecologica non si realizza abbattendo gli alberi e corridoi ciclopedonali! "