“La regolamentazione di questa delicata materia deve passare dalla Giunta regionale. – Spiega nel dettaglio Fedele - E’ scritto nell'articolo 6 della legge 130/2001 che prevede l'adozione del Piano regionale di coordinamento delle autorizzazioni alla realizzazione dei crematori da parte dei comuni, e nel farlo deve tener conto delle caratteristiche territoriali e della compatibilità ambientale. Si tratta di un documento che deve essere redatto dalla Giunta regionale e approvato dall’intero Consiglio. E’ la Regione Abruzzo che deve dettare le regole per non esporre i comuni come terre di nessuno alla mercé di conquistadores che vedono, anche in un tema delicato come quello della cremazione, un motivo di profitto a discapito dell’ambiente e delle economie locali. Con questo emendamento – incalza Fedele - diamo a Regione Abruzzo la possibilità di disciplinare la materia una volta per tutte. Solo quando tutti gli obblighi di legge saranno messi nero su bianco sarà possibile iniziare a parlare del dove e quando costruire nuovi impianti, ma fino a quel punto né ad Avezzano né in altre zone della regione sarà possibile mandare i comuni allo sbaraglio”.
Continua poi nella sua spiegazione il Consigliere Fedele: “Il tema della realizzazione di impianti crematori va affrontato con consapevolezza ed entrando nel merito delle questioni, unendo il massimo rispetto verso le ultime volontà dei defunti e dell'ambiente. Per questo è non solo inutile, ma perfino dannoso fare adesso ipotesi senza che ci sia una chiara cornice regolamentare a livello regionale. Parliamo di impianti che hanno impatto ambientale sull'aria a causa della produzione di inquinanti atmosferici. Servono impianti crematori con adeguati sistemi di abbattimento dei fumi, tenendo presenti le migliori tecnologie disponibili sul mercato. Il Piano è necessario anche per prevedere istruzioni specifiche: dal feretro alla produzione di rifiuti speciali che come tali devono essere trattati. Inoltre bisogna definire gli adeguati limiti di emissione e prevedere delle linee guida per un monitoraggio specifico dei territori. Non è un segreto, infatti, che nel comune di Avezzano, come in molte altre parti d’Abruzzo, la reale situazione delle emissioni non si conosce: le centraline di monitoraggio non ci sono e quindi ogni valutazione è eseguita sul singolo impianto e non considera il cosiddetto “effetto cumulo” che si crea sommando le singole emissioni che, seppur considerate una per una risultano sotto i limiti di legge, nel loro insieme potrebbero creare problemi serissimi alla qualità dell’aria che respiriamo in città e nei territori limitrofi. Prima di procedere a qualsiasi tipo di autorizzazione è quindi necessario che si produca un documento che metta ordine dove fino a ora c’è solo caos”.
“È il momento che la politica si mostri capace di affrontare la questione in maniera seria e nelle istituzioni preposte. Non serve a nulla fare polemiche prima che si scrivano le regole. E soprattutto nessun impianto crematorio deve essere realizzato prima che Regione Abruzzo faccia il proprio dovere. Con questo testo impegniamo la Giunta Marsilio a farlo. Adesso spetta alla maggioranza approvare il mio emendamento e assumersi un impegno davanti ai cittadini. E’ chiaro che, vista la contrarietà espressa a parole dai rappresentanti comunali di Lega, Forza Italia e Pd, mi aspetto che venga sostenuta nei fatti l’approvazione di questa mia proposta con i loro colleghi che siedono sui banchi di Regione Abruzzo, al fine di tutelare la città di Avezzano e tutto il territorio circostante da decisioni prese senza conoscere a fondo qual è la situazione attuale e come diventerebbe nel prossimo futuro”, conclude Fedele.



