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Lunedì, 28 Marzo 2022 12:24

Nuova Pescara, le posizioni di D'Alfonso e De Martinis espresse nel fine settimana

Scritto da redne

Senatore D'Alfonso: "Il primo dei problemi è proprio la mancata segnalazione per tempo del problema" - Presidente  della provincia di Pescara e sindaco di Montesilvano De Martinis: "ritengo assolutamente opportuno che l'ente Provincia reciti un importante ruolo nel processo di nascita della Nuova Pescara."

Sabato D'Alfonso in riunione sulla Nuova Pescara

Si è svolta, invece, sabato mattina, nei locali dell’Officina di via dei Marrucini, la riunione voluta dal senatore Luciano D’Alfonso con gli iscritti al circolo tematico “Nuova Pescara” presieduto da Umberto Coccia. Obiettivo: l’avvio di un inventario delle urgenze che faccia da apripista alle soluzioni che toccheranno ai decisori della Nuova Pescara, come si faceva nel ‘900, “quando – ha ricordato D’Alfonso – i partiti politici e i sindacati realizzavano una fotografia dei problemi, una gerarchia della priorità e un programma di soluzioni”.

Il primo dei problemi – ha tenuto ad indicare D’Alfonso – è proprio la mancata segnalazione per tempo del problema: "nel secolo scorso, gli statisti e anche i custodi del popolo di Dio lo ripetevano come un mantra. Fu Fanfani a dire che “la prima cosa che ci vuole perché una città abbia futuro è che tutti conoscano i problemi della città”. Fanfani non parlava di soluzioni, ma di conoscenza dei problemi. E fu il Cardinale Casaroli a porsi la domanda “i mali di Roma quali sono?” e fece una grande ricerca per trovarli". La necessità di reclutare segnalatori competenti, per esperienza diretta o per la loro specifica preparazione, è stata evidenziata con forza anche dal presidente del Circolo Umberto Coccia: “Stiamo per vivere un’occasione straordinaria per rimettere in moto tutta la forza e tutte le energie positive di questa città. Da questa fase di ascolto, avremo un quadro chiaro per individuare i punti critici su cui intervenire”. Da questa attività, per così dire, di intelligence si formerà un dossier di problemi piccoli, medi e grandi che “con la competenza tecnica – ha assicurato D’Alfonso - diventerà capace di allertare i decisori e di trasformare i problemi in opportunità e risorse”. Non è più tempo di disimpegno e di indifferenza attorno al progetto di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore. “Evitiamo che il distanziamento – misura salvifica durante la pandemia – resti come una cifra infrastrutturale delle nostre non relazioni – ha concluso D’Alfonso - Tutti abbiamo il diritto-dovere di aiutare l’esperienza collettiva che andremo a vivere, attraverso l’esperienza individuale che si mette a servizio”.

De Martinis interviene con una nota domenica sulla Nuova Pescara.

"Il progetto di fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore con la nascita di una nuova città di 200mila abitanti avrà sicuramente effetti di varia natura sull'intero territorio provinciale. Per questo motivo ritengo assolutamente opportuno che l'ente Provincia reciti un importante ruolo nel processo di nascita della Nuova Pescara". Si legge in una nota di Ottavio De Martinis, "A tal proposito, nei prossimi giorni, in veste di Presidente mi farò promotore di un incontro tra i tre sindaci per la costituzione di un tavolo di lavoro intercomunale allargato a figure professionali e universitarie capaci di imprimere una giusta ma soprattutto competente spinta al processo di fusione dettato dalla legge. Al contempo mi corre l'obbligo di precisare alcuni aspetti relativi alle recenti inopportune e fuorvianti dichiarazioni rese nelle ultime settimane da alcuni soggetti. Intanto nessuno dei tre sindaci ha mai posto in essere azioni volte ad ostacolare il processo di fusione."

"Vorrei ricordare a chi in questi giorni si è alternato sui giornali al fine di demonizzare una proposta di rinvio del termine fissato dalla legge regionale, richiamando peraltro in maniera davvero subdola fantomatici benefici di carattere personale, che negli ultimi anni nessuno si è sottratto per propria volontà alle proprie responsabilità. Qualcuno ha dimenticato in fretta quanto la pandemia mondiale abbia condizionato la nostra vita e quanto per lunghi mesi la politica tutta si sia dovuta adoperare al fine di prestare assistenza alle famiglie, tante delle quali segnate per sempre da lutti. Questo, e solo questo, ha rallentato un processo che, peraltro, per sua importanza e complessità, non deve essere tassativamente ricondotto a improbabili scadenze. Del resto anche il senatore D'Alfonso durante la sua ultima dichiarazione, attribuendo alla Provincia un ruolo strategico in ottica fusione, ha giustamente parlato di un adeguato inizio, questo sicuramente importante e non di un categorico termine di arrivo che, senza un opportuno e attento percorso potrebbe risultare nefasto piuttosto che benefico. Oltre questo, tante altre sono le cose da precisare prima tra tutte la questione legata al taglio dei costi della politica. Ebbene, diversamente da quanto dichiarato da molti, la creazione dei municipi, assolutamente opportuna, non comporterebbe risparmi milionari ma potrebbe addirittura generare costi aggiuntivi. Così come non è scontato che la gestione unificata, nel caso di taluni servizi, se non adeguatamente strutturata, porterebbe giovamento a tutti i territori comunali coinvolti. Territori che tengo a sottolineare meritano tutti pari dignità e pari prospettiva futura."

"C'è poi un'altra questione di cui tutti sono a conoscenza, ma che i sostenitori della fusione tendono a non evidenziare e cioè quella relativa al mancato trasferimento delle somme previste dalla legge approvata (300mila euro) che avrebbero di certo aiutato i tre comuni all'individuazione e all'incarico di soggetti esterni alla politica capaci di dare impulso al processo anche durante il sopra menzionato triste periodo pandemico. Numerose sarebbero poi le questioni prettamente tecnico amministrative da esternare e sulle quali disquisire, ma non ritengo sia a colpi di articoli di giornale che si faccia il bene del territorio. Ritengo invece che proprio su queste si debba lavorare accuratamente nel prossimo futuro. Un futuro che mi auguro tutte le forze politiche che siedono tra i banchi del consiglio regionale non considerino più ed esclusivamente vincolato alle lancette dell'orologio ma che ripensino alla luce di un processo che se affrettato e poco ragionato, come dico da sempre, risulterebbe nefasto anziché benefico per il territorio tutto, con conseguenze negative per i cittadini e per il tessuto economico provinciale."

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