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Martedì, 05 Aprile 2022 20:21

Bolognano, mozione sulla crisi Ucraina del vice sindaco, Adelaide Maria Chiacchia

Il Sindaco “ Istanza lodevole e indispensabile. Mi attiverò, con ogni strumento a mia disposizione, anche coinvolgendo fattivamente la Comunità”.

“Ha trovato piena condivisione dei presenti, nell’ultima seduta del Consiglio comunale , la mozione presentata dal vice sindaco, Adelaide Maria Chiacchia, con la quale si chiede la più unanime attività istituzionale per una ferma condanna all’ invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ai bombardamenti delle città e alle morti dei civili, avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale”.

Lo rende noto il sindaco di Bolognano, Guido Di Bartolomeo, che rimarca come:

“tale conflitto bellico rappresenti uno degli eventi più drammatici della storia recente dell'Europa e violi i valori fondamentali della nostra Costituzione che ripudia ogni guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionale. La mozione sottoposta all’attenzione del Consiglio evidenzia, da un lato, la necessità che la comunità internazionale reagisca in termini proporzionati all’offesa a tutela della indipendenza e della inviolabilità dell’Ucraina e, dall’altro, l’esigenza che la politica Italiana predisponga, concordemente, una linea politica ed economica finalizzata a preservare gli interessi nazionali dagli inevitabili riflessi economici che comporterà la guerra russo – Ucraina. Nello specifico, nel documento, si chiede l’impegno al Sindaco, alla Giunta, al Presidente del Consiglio comunale e all’Amministrazione comunale tutta, a:

  • chiedere al governo italiano, agli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea di impegnarsi in un’iniziativa di contrasto dell’aggressione, assumendo le misure necessarie, entro la reazione della comunità internazionale che l’Onu deve garantire e con un ruolo attivo nelle alleanze difensive, perché l’invasione sia fermata, l’Ucraina sia liberata e si possa tornare all’applicazione degli accordi di Minsk e al rispetto degli accordi di Helsinki, ribadendo il principio fondamentale dell’inviolabilità delle frontiere;

  • far sentire al popolo ucraino la reazione e la vicinanza dei cittadini italiani e la più forte condanna morale e politica di Putin e delle sue azioni di guerra;

  • creare ogni possibile mobilitazione per la pace e la garanzia del diritto internazionale, in concorso con le altre istituzioni locali e con la società civile del comune di Bolognano, che si oppone al sopruso e alla sfida portata alla democrazia e alla convivenza dei popoli;

  • a richiedere un intervento europeo volto alla creazione di un fondo per introdurre meccanismi economici di compensazione per riequilibrare i danni che le singole nazioni europee subiranno per vie delle sanzioni imposte alla Russia e delle conseguenti contro sanzioni;

  • a creare una cabina di regia nella quale coinvolgere una rappresentanza delle aziende energivoree le governance dei colossi energetici (ENI – ENEL) per valutare soluzioni e proposte utili ad arginare i catastrofici effetti economici che si determineranno per via della crisi di approvvigionamento energetico da parte della Russia;

  • ad intervenire prontamente incrementando la spesa attuale per il dispiegamento delle forze militari internazionali, garantendo il 2 per cento delle manovre finanziare per gli stanziamenti NATO;

  • a garantire tempestivamente lo stato di rifugiati ai cittadini ucraini che ne facciano richiesta.

Ritengo lodevole l’iniziativa della mia vice – che ringrazio - sia da un punto di vista di responsabilità e presenza istituzionale sia sotto il profilo morale e umano. Mi attiverò, con ogni strumento a mia disposizione, per dar seguito ad una istanza indispensabile e doverosa, anche con azioni di coinvolgimento fattivo della Comunità che rappresento”.

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