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Giovedì, 28 Aprile 2022 17:35

Covid. Mascherine al chiuso fino al 15 giugno. Report contagi.

Scritto da Angela Curatolo

"Oggi firmerò l’ordinanza che farà da ponte al decreto" per la proroga dell’obbligo delle mascherine al chiuso in alcuni luoghi.

"Chiediamo ai medici in particolare di dare una mano, il Covid rimane la sfida di queste ore". Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel suo intervento alla conferenza Anaao Giovani a Roma.

“Dal 31 marzo abbiamo superato lo stato di emergenza, ma non siamo fuori dalla pandemia e serve ancora cautela. Pochi minuti fa è stato approvato un emendamento in Commissione" Affari sociali della Camera "che proroga l’uso della mascherina fino al 15 giugno in ambito sanitario, ospedali e rsa, nel trasporto pubblico locale e a lunga distanza, negli studi professionali, nei cinema e teatri e negli eventi sportivi al chiuso” ha annunciato Speranza.

"Con l'approvazione in Commissione alla Camera dell'emendamento all'ultimo decreto Covid di marzo finisce l'obbligo dell'utilizzo delle mascherine praticamente ovunque - ha spiegato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa (Noi Con l'Italia), a margine dei lavori della Dodicesima Commissione, a cui ha partecipato in rappresentanza del governo - Resteranno obbligatorie al chiuso fino al 15 giugno nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, per gli spettacoli aperti al pubblico nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso. Sarà così anche per lavoratori, utenti e visitatori delle strutture sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali, incluse le rsa. In tutti gli altri luoghi di lavoro, senza distinzione tra pubblico e privato, la mascherina sarà solo fortemente raccomandata".

"Sono personalmente soddisfatto del risultato raggiunto, anche perché ho sempre sostenuto insieme al mio partito, Nci, che ci fossero le condizioni per proseguire nel graduale ritorno alla normalità. L'inizio di questa fase nuova è coerente con la responsabilità dimostrata dagli italiani che hanno imparato a convivere con il virus con grande consapevolezza. E' un atteso messaggio di fiducia per i cittadini", ha concluso Costa.

Gimbe: tornano a salire contagi e decessi

Tornano a salire in Italia contagi e decessi per Covid nell'ultima settimana. Lo rileva il monitoraggio della fondazione Gimbe relativo al periodo 20-26 aprile evidenziando "un aumento dei nuovi casi (433.321 contro 353.193) in tutte le regioni. Tornano a salire i contagi (+22,7%), in lieve calo le terapie intensive (-3,1%), stabili i ricoveri ordinari (+1,1%). Ma i decessi sono sopra quota mille (+20,1%)".

"Dopo il netto calo della scorsa settimana – spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – tornano a salire i nuovi casi settimanali che si attestano a quota 433 mila con una media mobile a 7 giorni che sfiora i 62 mila casi, a fronte di una risalita dei tamponi totali dell’11,7%". Intanto faticano a decollare le quarte dosi di vaccino per immunodepressi e over 80. "Al 27 aprile sono state somministrate 104.049 quarte dosi. In base alla platea ufficiale (791.376), aggiornata al 9 marzo, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi nelle persone immunocompromesse è del 13,1% con nette differenze regionali: dal 2,5% della Calabria al 47,8% del Piemonte".

Fiaso: nei reparti di rianimazione calo pazienti del 20%. Raddoppiati ricoveri bimbi in ultima settimana

L’effetto Pasqua si fa sentire anche sugli ospedali: salgono lievemente i ricoveri Covid in Italia nei reparti ordinari ma continua il calo dei pazienti in terapia intensiva. È quanto emerge dalla rilevazione degli ospedali sentinella della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso). Nella settimana 19-26 aprile il numero delle ospedalizzazioni nei 20 nosocomi aderenti alla rete sentinella è cresciuto del 3,5% a differenza di una settimana fa quando c’era stata una discesa del 5,3%. Ad aumentare, in particolare, nell’ultimo monitoraggio sono stati i ricoveri nei reparti ordinari per l’assistenza Covid che hanno fatto registrare un incremento del 4,8%. Sul fronte dei reparti di rianimazione, invece, nella settimana oggetto di monitoraggio il numero dei pazienti è sceso del 20%. Quanto allo stato vaccinale dei pazienti, nei reparti ordinari - si legge nel report - la quota di no vax è del 20%. Dei vaccinati, invece, la metà lo ha fatto da oltre 4 mesi senza effettuare il previsto richiamo. Nell’80% dei casi di ricovero Covid si tratta di pazienti affetti da altre patologie. Per quanto riguarda le terapie intensive la presenza di no vax si alza a quasi il 30% e tra i non vaccinati ricoverati nelle rianimazioni il 100% ha comorbidità: si tratta dunque di soggetti fragili che avrebbero dovuto vaccinarsi per primi e che risultano invece ancora sprovvisti della copertura immunitaria.

“Assistiamo - osserva il presidente di Fiaso, Giovanni Migliore - a quella che potremmo definire una piccola scossa di assestamento della situazione ospedaliera. Le festività non hanno certamente facilitato il turn over dei pazienti nei reparti; probabilmente è anche l’effetto Pasqua, già evidente sui contagi, che si scarica a distanza di dieci giorni sugli ospedali con un piccolo aumento di ricoverati: è la testimonianza della grande diffusività della variante Omicron ma anche un monito importante per le prossime settimane. Occorre non abbassare la guardia - ammonisce - perché la pandemia non è finita".

"Un piccolo sforzo che non costa nulla ai cittadini anche con le mascherine: è necessario continuare a indossarle al chiuso - sostiene - e soprattutto serve che le utilizzino in presenza di altre persone i soggetti fragili e gli anziani che sono i più a rischio di contrarre l’infezione e finire in terapia intensiva. Continueremo a monitorare i reparti degli ospedali sentinella per verificare se questo piccolo incremento costituisca un trend oppure sia isolato e legato a circostanze puntuali”.

“La campagna vaccinale – conclude Migliore - non è terminata: le aziende sanitarie e ospedaliere sono impegnate al massimo in questa fase nella chiamata attiva dei pazienti estremamente vulnerabili in carico presso i centri specialistici di cura perché completino il ciclo vaccinale con la quarta dose”.

Continua l’andamento altalenante dei ricoveri pediatrici per Covid: nella rilevazione del 26 aprile nei quattro ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria degli ospedali aderenti alla rete sentinella Fiaso si osserva un raddoppio del numero, sia pur ridotto, dei pazienti. Sono, tuttavia, piccole cifre (in tutto 17 pazienti) ma per il 40% dei casi riguardanti neonati si tratta di figli di genitori (almeno uno dei due) non vaccinati. È quanto emerge dalla rilevazione degli ospedali sentinella relativa alla settimana 19-26 aprile.

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