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Venerdì, 15 Luglio 2022 11:17

Dimissioni Draghi, premier mercoledì in Parlamento: avanti solo se è possibile programma di governo

Scritto da redenz

Le parole del premier in Cdm ieri: "Il mio massimo impegno non è bastato, la maggioranza di unità nazionale non c’è più"

E' crisi di governo formale dopo ieri sera: nel corso del Consiglio dei ministri, il premier Mario Draghi ha annunciato le sue dimissioni, poi respinte dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Invitato dal Colle "a presentarsi al Parlamento per rendere comunicazioni, affinché si effettui, nella sede propria, una valutazione della situazione che si è determinata" dopo il non voto M5S alla fiducia sul decreto Aiuti, Draghi sarà quindi mercoledì in Parlamento per le comunicazioni alle Camere, spiegano fonti di governo all'Adnkronos. Tra Mattarella e il premier, recita una nota del Quirinale, si è registrata una totale identità di vedute. Ora spetta al presidente del Consiglio sondare il terreno e capire, dopo le dovute valutazioni, se ci siano le condizioni affinché il "patto di fiducia alla base dell’azione di governo", per Draghi "venuto meno", sia in qualche modo recuperabile. Sempre che il premier decida di restare.

Intanto, nella giornata nera del governo, sono stati tesi i nervi alla riunione di ieri sera del Consiglio nazionale M5S durato quasi tre ore e aggiornato a oggi. Bocche cucite dai membri dell'organismo pentastellato, ma alcuni presenti raccontano all'Adnkronos di momenti di grande tensione, "meglio dormirci su, sennò finiva male", taglia corto uno dei partecipanti lasciando l'incontro. Poche parole dal leader del Movimento Giuseppe Conte, che ha lasciato la sede di via di Campo Marzio inseguito dai cronisti: "Ci siamo confrontati e abbiamo preso atto delle dimissioni del presidente Draghi. Ha preso questa decisione e ne prendiamo atto. Ci aggiorniamo domani", chiude Conte glissando alla domanda su un eventuale fiducia a Draghi mercoledì prossimo.

Ieri il premier Mario Draghi aveva detto che rassegna le dimissioni. L'annuncio nel corso del Consiglio dei ministri. "Voglio annunciarvi che questa sera rassegnerò le mie dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica. Le votazioni di oggi in Parlamento sono un fatto molto significativo dal punto di vista politico", le parole di Draghi in Cdm."La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c’è più - ha spiegato - È venuto meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo. In questi giorni da parte mia c’è stato il massimo impegno per proseguire nel cammino comune, anche cercando di venire incontro alle esigenze che mi sono state avanzate dalle forze politiche. Come è evidente dal dibattito e dal voto di oggi in Parlamento questo sforzo non è stato sufficiente".

Quindi Draghi ha proseguito: "Dal mio discorso di insediamento in Parlamento ho sempre detto che questo esecutivo sarebbe andato avanti soltanto se ci fosse stata la chiara prospettiva di poter realizzare il programma di governo su cui le forze politiche avevano votato la fiducia. Questa compattezza è stata fondamentale per affrontare le sfide di questi mesi. Queste condizioni oggi non ci sono più".

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