E’ il “mare dentro”, quella vasta distesa le cui acque lambiscono il cuore dell’autrice fino a colmare ogni ambito della sua vita, dagli affetti famigliari al rapporto con se stessa e con il mondo intero. Acque ora più salate, come l’esistenza stessa che invita a “lasciare il comodo noto” oppure ricorda chi esisteva e ora non c’è più; ora più dolci: “ho imparato che sa svelare la Bellezza chi ce l’ha dentro”/ “la spuma divina ci accende”.
E’ il dolce e il salato che si percepisce nel gustare ogni emozione divenuta parola, quel forte sentimento che sussulta nel cuore di chi legge come un’onda la cui acqua limpida, indomita, cristallina, apporta freschezza e “con la pazienza morbida sbriciola tempeste”. Grazie, Antonella!
VORREI ESSERE
Vorrei essere
acqua
con la pazienza morbida
sbriciolare tempeste.
Vorrei essere
luna
segnare la strada ai viandanti
perduti e
sul velluto di mare distendermi
di pace e di canzoni.
A volte vorrei essere
luce
allagare le paure sfondare porte di
ignoranza.
Vorrei essere
in fondo al tuo cuore
poggiare il mio,
fiorirlo.



