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Giovedì, 28 Luglio 2022 10:11

Montesilvano/Sicurezza su via Vestina. "Dal Sindaco solo pavide prese di posizione."

Scritto da rednez

Opposizione in consiglio comunale: "Noi non vogliamo più che quella via sia percepita come un’arteria a scorrimento veloce" - "Non a caso, abbiamo rilanciato l’ambizioso progetto Biciplan dell’Amministrazione Maragno"

"Esilarante è la risposta del Sindaco di realizzare strisce luminose sulla Via Vestina per risolvere un problema così serio e importante di sicurezza stradale su un’arteria che non a caso è definita da sempre 'chilometro lanciato'. Nè possiamo pensare di ridurre con drammatica superficialità il problema della velocità in considerazione del solo numero di incidenti, molti dei quali, ricordiamo, continuano ad essere mortali, parlando solo di distrazione dei conducenti." In una nota stampa a firma di Romina Di Costanzo (PD) e Giovanni Bucci (M5S) si legge: "E’ come se traslassimo il tema della pericolosità della via con la riduzione del numero degli incidenti sull’autostrada. "

"Noi non vogliamo più che quella via sia percepita come un’arteria a scorrimento veloce in cui gli automobilisti possono lanciarsi sul rettilineo ma è una strada altamente urbanizzata e tra le più densamente popolate della città e per cambiare la percezione e garantire non solo sicurezza ma anche vivibilità ai residenti, è necessario che ci sia finalmente un salto di prospettiva e non si approntino più interventi spot, dopo le nostre ennesime rimostranze, per dare un semplice contentino e avere la coscienza quasi a posto. Via Vestina è una strada sede di scuole, tra cui un istituto superiore, un istituto comprensivo, scuola materna, palestre, attività commerciali, e non è più ammissibile che i residenti siano prigionieri in casa. Le stesse strisce intelligenti e i due semafori all’altezza di Via Marco Polo e Via Tamigi, li abbiamo richiesti noi, proprio perché siamo consapevoli della pericolosità di quella strada. Da tempo chiediamo però che si affronti il problema in maniera strutturale e che la Via Vestina possa ambire a diventare una via sicura, specie per i residenti più vulnerabili, quali anziani, bambini e disabili, che sono costretti a percorrerla sulla carrozzina usando la sede stradale. Non a caso, abbiamo rilanciato l’ambizioso progetto Biciplan dell’Amministrazione Maragno, promuovendo una soluzione percorribile per quella strada, con la riduzione della careggiata di scorrimento e della velocità e la realizzazione di una pista ciclabile, marciapiede e parcheggio da un solo lato. E per rendere efficace e sicuro questo progetto di mobilità multimodale, l’intensificazione dei controlli di velocità rappresenta il primo passo per cambiare la percezione della tipologia della via."

Prosegue la nota: "Si annunciano da tempo 3 milioni di euro di interventi, ma al momento non abbiamo visto alcun investimento da parte di questa Amministrazione su questa importantissima arteria, che sembra ormai diventata un’opera di Burri, rattoppata approssimativamente a ogni intervento di passaggio della fibra. Abbiamo assistito solo ad annunci e al penoso precipitarsi a spegnere un semaforo a pochi giorni dalla sua attivazione, per assecondare il borbottio sui social di alcuni residenti. Ad agosto dovrebbe uscire un bando di circa 130 milioni di euro per finanziare le ciclabili urbane ma il Sindaco in risposta a ciò, “annuncia” a scoppio ritardato una delle soluzioni da noi prospettate, all’interno di un piano di interventi più articolato, cioè le strisce luminose, quando sono incomplete su diversi tratti anche quelle “meno intelligenti” e senza frasi motivazionali. E’ vero la velocità, al di là delle ore di punta, è diminuita ma solo in prossimità dei due semafori con T-red, quello che fu installato dall’allora Sindaco Maragno e quello all’altezza di Via Marco Polo, in accoglimento ad un nostro emendamento. Per invertire il destino di una via e riqualificarla davvero, non è concepibile annunciare blandi interventi a macchia, ma avere l’ambizione di perseverare scelte coraggiose, di cui i cittadini vedranno i frutti in un futuro prossimo. Se invece si preferisce intervenire timidamente prediligendo opportunismi elettorali, saremo destinati a rimanere il chilometro lanciato a vita e ad accompagnare i nostri figli in macchina, perché non possono percorrere la via in sicurezza con la bicicletta o con altro mezzo sostenibile. Su questo tema non demorderemo siamo pronti a lanciare delle petizioni e, se necessario, a fare dei blocchi sulla strada, insieme ai cittadini e parenti delle vittime."

chiacchiere da ape