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Mercoledì, 19 Ottobre 2022 16:40

DDL Gasparri. Collettivo Fucsia: tentativi per ostacolare la legge 194 indirettamente

Scritto da Angela Curatolo

riconoscimento della capacità giuridica del concepito e "Giornata del nascituro"

Tra gli oltre 500 i progetti di legge depositati in questo inizio legislatura alla Camera e al Senato, c'è quello presentato dal senatore di FI Maurizio Gasparri che punta a modificare il riconoscimento della capacità giuridica del concepito. Il disegno di legge è composto dall'altro testo, sempre a prima firma Gasparri, con il quale si propone di istituire la "Giornata del nascituro".

Gasparri ha depositato 17 disegni di legge che riguardano, oltre la modifica dell'articolo 1 del codice civile sul riconoscimento per i diritti del concepito, anche misure più severe sulla cannabis, l'introduzione del reato di maternità surrogata, il ripristino del 4 novembre come festività nazionale e l'istituzione della "Giornata della vita nascente".

Il Collettivo Zona Fucsia: il corpo è mio e decido io!

Il Collettivo Zona Fucsia interviene e ribadisce di nuovo "totale preoccupazione" e indignazione di fronte alle due proposte di legge del senatore di Forza Italia Gasparri, definite "sfacciatamente di stampo antiabortista".

“Nonostante Giorgia Meloni avesse assicurato che non avrebbe toccato la 194, cercando di tenere un tono moderato nelle settimane passate, ci ritroviamo invece con ben due proposte di leggi antiabortiste nei primissimi giorni di governo. Un vero e proprio contro senso dal momento in cui la destra in campagna elettorale aveva messo in chiaro che non si sarebbe occupata di ‘gender’ e aborto come la sinistra, in quanto non questioni concrete. Eppure ci ritroviamo già a leggere testi di legge che ricordano paesi come la Polonia e Malta” afferma Benedetta La Penna, una delle referenti del Collettivo Zona Fucsia, collettivo abruzzese transfemminista, in una delle regioni in cui l’obiezione di coscienza raggiunge dei picchi del 90%.

“Le due leggi proposte da Gasparri sono degli evidenti tentativi per ostacolare la legge 194, seppur non toccandola in maniera diretta. La prima proposta, ovvero quella del riconoscimento giuridico del feto modificando il primo articolo del codice civile, aprirà degli scenari gravissimi per le donne che vogliono effettuare una IVG: infatti se il feto è una persona giuridica, significa che può essere vittima di un reato come lo è un omicidio. Se la capacità giuridica inizia dal concepimento, è chiaro quindi l’obiettivo del senatore: rendere l’aborto un omicidio. Sono riusciti quindi a trovare l’escamotage per rendere legale quello che erroneamente la destra pensa a riguardo, ovvero che un prodotto del concepimento, può essere considerato come una persona” continua Benedetta La Penna.

“La seconda proposta di legge è anche più subdola della prima, ovvero quella dell’istituzione della giornata della vita nascente. Qui l’intento antiabortista non è così esplicito, ma lo sono i promotori di questa proposta: tra le trenta di associazioni, c’è anche il Movimento per la vita, il più longevo gruppo antiabortista italiano, che ha fatto di tutto per portare in Abruzzo e in Italia il cimitero dei feti con tutto quello che culturalmente ne consegue. Istituire una giornata della vita nascente non solo accentuerà ancora di più lo stigma dell’aborto, che pesa socialmente nella vita delle donne che decidono di non proseguire la gravidanza, ma contribuirà anche ad una creazione di una opinione pubblica distorta”.

Conclude La Penna “Sono leggi dunque che pur non toccando direttamente la legge che garantisce, seppur arrancando, il nostro diritto di abortire, legittimerebbe l’intervento diretto delle associazioni contrarie all’aborto e che hanno come mission quello di ostacolare a tutti i costi le IVG. Sappiamo che queste leggi sono state proposte in passato senza successo, ma sappiamo anche che la morbosità di certi partiti riguardante la libertà di scelta delle donne è aumentata a dismisura. Vorrei inoltre ricordare alla coalizione di centro destra che ostacolare in maniera così deliberata l’aborto, renderlo illegale, difficile, stigmatizzato, non lo eliminerà nel nostro Paese, anzi. Lo renderà solo più clandestino, pericoloso, impossibile per le donne che non potranno permetterselo economicamente, mettendo a rischio migliaia di donne che vogliono decidere liberamente della propria non maternità.”

Risposta alle proposte di legge antiabortiste del Senatore Gasparri e del Senatore Romeo.

La Conferenza delle donne Democratiche Abruzzo esprime massima indignazione e preoccupazione di fronte alle tre proposte di legge del Senatore Gasparri e del Senatore Massimiliano Romeo di stampo antiabortista, presentate a pochissimi giorni dall’istituzione del nuovo Governo. Le tre proposte, che sono la prima sul riconoscimento giuridico del feto modificando il primo articolo del codice civile, la seconda l’istituzione della giornata della vita nascente e la terza al cui interno prevede il feto come parte del nucleo familiare, seppur non toccando direttamente la legge 194, vanno ad intaccare ed influenzare la libera scelta della donna che decide di non portare avanti una gravidanza. Anche se durante la campagna elettorale il centro destra aveva assicurato che la legge 194, la legge che garantisce la libertà, l'autodeterminazione e il diritto delle donne di abortire sarebbe stata modificata o abolita, ecco che ci ritroviamo invece con tre leggi i cui testi rispecchiano quella politica anti-progressista che va contro all’autodeterminazione stessa delle donne, ed è significativo vedere come tra le prime proposte l’IVG sia tra i temi principali, come a segnare ufficialmente l’inizio di una direzione ben precisa. Una direzione che la Conferenza Donne Democratiche si opporrà duramente, vigilando e tutelando ogni forma di violazione dei diritti delle donne.

Ultima modifica il Giovedì, 20 Ottobre 2022 18:36

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