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Martedì, 13 Dicembre 2022 17:16

Qatargate: trovati oltre 1,5 milioni euro nelle abitazioni degli indagati.

Qatar. Mazzette di denaro per ottenere un trattamento di maggior riguardo da parte del Parlamento europeo. "Respingiamo categoricamente qualsiasi tentativo di associarci all'inchiesta", ha replicato il ministero degli Esteri di Doha

 

Francesco Giorgi,compagno dell'ex vicepresidente dell'Eurocamera Eva Kaili, ha parlato con gli inquirenti. Nei primi interrogatori effettuati dall'Ufficio Centrale per la repressione della corruzione, uno delle quattro persone imputate per il caso Qatargate ha parlato a lungo con gli inquirenti belgi. La Procura belga, interpellata a riguardo, non ha smentito la ricostruzione. Secondo la stampa belga - che non cita nome e cognome - una delle quattro persone interrogate avrebbe fatto il nome dell'eurodeputato socialista Marc Tarabella. Lo si legge su Ansa.

Ammonta ad oltre un milione e mezzo di euro il totale delle banconote trovate dalla polizia belga nel corso delle perquisizioni alle abitazioni di Antonio Panzeri e dell'ex vicepresidente dell'Eurocamera Eva Kaili, entrambi agli arresti per il Qatargate. Nel domicilio di Kaili viveva anche Francesco Giorgi, anche lui agli arresti. E' quanto riportano i media belgi citando la polizia federale. Il computo comprende anche i contanti trovati nella valigia che il padre di Kaili aveva con sé mentre stava lasciando un albergo di Bruxelles. La polizia federale belga, nel frattempo, ha diffuso una foto dei contanti ritrovati a casa di Panzeri, nell'abitazione di Kaili e nelle borse che aveva il padre dell'eurodeputata greca al momento dell'arresto.

L'ex vicepresidente dell'Eurocamera è stata trasportata nelle scorse ore nel carcere di Haren, alla periferia nord-orientale di Bruxelles, secondo quanto si apprende dalla procura federale belga. Il carcere di Haren è stato completato nei mesi scorsi e tra i suoi ospiti annovera Salah Abdeslam, l'unico sopravvissuto del commando dei terroristi dell'attentato al Bataclan. La procura belga, interpellata a riguardo, non ha voluto confermare se anche gli altri tre agli arresti - Panzeri, Francesco Giorgi, Niccolò Figà-Talamanca - si trovino nella stessa struttura. Tutti e quattro domani sono attesi per la prima udienza preliminare sul Qatargate.

Il Parlamento europeo ha approvato la destituzione dalla carica di vicepresidente del Pe di Kaili proprio stamane. L'aula ha votato sì con la maggioranza di oltre due terzi (625 voti), come previsto dal Parlamento. Un solo contrario e due astenuti. Il voto si è svolto per appello nominale sotto richiesta dei gruppi S&d, The Left e Id, fanno sapere dagli uffici del Parlamento europeo. All'analisi dei voti risulta che a votare contro sia stato Mislav Kolakušić, croato dei non iscritti. Si sono invece astenuti l'olandese di Ecr, Dorien Rookmaker, e il tedesco di Id, Joachim Kuhs.

La conferenza dei presidenti del Pe, in mattinata aveva scelto di attivare l'articolo 21 del regolamento dell'Eurocamera per rimuoverla dalla carica. A comunicarlo era stato l'ufficio di presidenza dell'Eurocamera dopo una riunione che si è estesa ben oltre le aspettative rimandando il lavori della plenaria stessa.

Intanto gli uffici dell'assistente dell'eurodeputato Pietro Bartolo all'Eurocamera di Strasburgo sono stati posti sotto sigillo, come ha constatato l'ANSA.

Mazzette di denaro per ottenere un trattamento di maggior riguardo da parte del Parlamento europeo. Di questo è accusato il Qatar, secondo un’indagine della magistratura di Bruxelles venuta alla luce venerdì 9 dicembre. "Respingiamo categoricamente qualsiasi tentativo di associarci all'inchiesta", ha replicato il ministero degli Esteri di Doha. L’inchiesta coinvolge in particolare il gruppo dei Socialisti. Fermati anche diversi italiani, tra cui Antonio Panzeri - ex eurodeputato prima Pd e poi di Articolo 1, da cui ora è stato espulso - e Luca Visentini, segretario generale della Confederazione internazionale dei sindacati. Visentini è stato poi rilasciato con la condizionale. Come si legge su tgsky24.

In uno statement rilasciato dall'Ituc, Confederazione internazionale dei sindacati, il segretario generale Luca Visentini si è detto intanto "lieto" che l'interrogatorio si sia concluso e che, ha sostenuto, "io abbia potuto rispondere pienamente a tutte le domande. Se dovessero essere formulate ulteriori accuse, non vedo l'ora di avere l'opportunità di confutarle, poiché sono innocente di qualsiasi illecito. Qualsiasi forma di corruzione è assolutamente inaccettabile e sono assolutamente impegnato nella lotta alla corruzione".

L'Ituc respinge come "totalmente false" l'accuse di un'influenza del Qatar sul sindacato.

Ultima modifica il Martedì, 13 Dicembre 2022 17:34

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