È quanto ha dichiarato il presidente dell'Università Popolare della Terza Età Francescopaolo Mazzaferro di Montesilvano, Giuseppe Tini, durante la presentazione del romanzo di Nicola Mastronardi: 'Viteliú, il nome della libertà'. All'appuntamento, svoltosi ieri pomeriggio, venerdì 5 febbraio, presso la sala Polifunzionale di palazzo Baldoni, erano presenti Tiziana Pezzella e Marco Tabelione, docenti del Liceo Scientifico D'Ascanio di Montesilvano oltre a Nicola Mastronardi, giornalista e direttore della biblioteca storica di Agnone (Molise). “Il romanzo – ha spiegato Mastronardi - inizia diciassette anni dopo il massacro dell'etnia sannita da parte di Lucio Cornelio Silla. Un incubo del passato spinge un vecchio cieco a riprendere in mano il proprio destino e quello del nipote Marzio, salvato dalle stragi dei sicari di Silla. Il loro avventuroso viaggio porterà Marzio, e con lui il lettore, a conoscere la storia e le terre delle genti che costruirono la prima nazione cui fu dato il nome di Italia”. “Un viaggio avvincente ed emozionante – ha concluso Tini - alle radici stesse della nostra identità nazionale, raccontato sapientemente dallo scrittore”.
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