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Sabato, 06 Febbraio 2016 16:03

Strasburgo/Ue. Raddoppiano limiti emissioni auto. Pedicini “ Dietro voto interessi enormi”

Scritto da Angela Curatolo

Pedicini “voto del Parlamento europeo autorizza le case automobilistiche a poter raddoppiare i limiti di emissione dei motori da 80 mg/km a 168 mg/km fino al 2020.”

“Il voto del tre febbraio scorso a Strasburgo ha visto prevalere le lobby dell'auto e i partiti europei e italiani di centrodestra e di parte del centrosinistra che le sostengono.” A riferirlo è il deputato europeo PIERNICOLA PEDICINI Capo delegazione del M5s al Parlamento europeo “Una scelta che da qui al 2020 significherà 75 mila morti all'anno provocati dall'inquinamento atmosferico dovuto alle emissioni dei motori delle auto.” Secondo quanto attesta Pedicini “Lo scenario che ha portato il Parlamento europeo ad esprimersi con soli sei voti di scarto a favore del raddoppio dei limiti delle emissioni, ha visto il Ppe e il centrodestra schierarsi compatto a favore delle case automobilistiche, l'S&d e la sinistra che si è lavata le mani, astenendosi e votando contro solo in parte, e il M5s che in modo chiaro si è schierato sia per tutelare la salute e l'ambiente ma anche per usare questa opzione politica come possibilità per creare nuovi posti di lavoro nei settori dell'energia pulita, della riqualificazione energetica e nella filiera dei rifiuti.” E chiosa “Dietro a questo voto gli interessi in gioco sono enormi e valgono miliardi di euro a favore delle industrie dell'auto.” Inoltre rileva “Solo due mesi fa, a dicembre scorso, la maggioranza della Commissione ambiente di Bruxelles aveva votato contro il raddoppio dei limiti delle emissioni. Subito dopo è scattato l'allarme e si sono attivati la Commissione Ue, i Governi degli Stati membri e i loro tecnici per far sì che il Parlamento europeo non accogliesse quell'indirizzo e votasse per il raddoppio. Ci sono riusciti purtroppo, per una manciata di voti.” Ma il M5s Europa non si arrende, avvisa il Coordinatore della Commissione ambiente e sanità “Esiste un parere legale dei servizi giuridici del Parlamento che afferma che la Commissione Ue non poteva cambiare i limiti di 80 mg/km definiti nel 2007 che dovevano scattare dal 2016. Per questo motivo abbiamo le condizioni per fare ricorso nelle sedi competenti.”

Ultima modifica il Sabato, 06 Febbraio 2016 16:07

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