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Martedì, 25 Luglio 2023 16:43

Montesilvano, Radiomare: 12mila euro a stagione, 50% al comune. "3 ore al giorno non sono invasive"

Comardi sul gruppo Facebook 'Tutti quelli che odiano Radiomare': "i commenti sono bullismo sul professionista, dovrebbero chiuderlo"

Interrogazione su Radio mare, dell'opposizione Pd - M5s, prima firmataria Romina Di Costanzo, discussa ieri, 24 luglio 2023, in Consiglio comunale a Montesilvano.

Un'interrogazione sorta dalle segnalazioni e, persino, lamentele di cittadini e turisti, come si legge nel documento, citando anche un gruppo Facebook che ha raccolto per la causa, in pochi giorni, già 250 firme. In sostanza, c'è una gran fetta di persone che accetterebbero Radiomare resti in vita solo per emergenze.

Tra le domande poste nell'interrogazione ci sono: i rilevamenti acustici, fonometrici, da chi sono monitorati; gli introiti da chi riscossi, se c'è un contratto, come divisi e come usati a beneficio della collettività. 

L'assessore D. Comardi ha ritenuto di rispondere in forma orale, non scritta e ha dichiarato che: i decibel non vengono superati, sono 70 decibel il massimo previsto dal piano di zonizzazione, non specificando se la misurazione è frutto di rilevamento differenziale che attiene a codici ivi contenuti. I rilevamenti fonometrici e il monitoraggio sono a cura dei vigili urbani, "se si vogliono effettuare ulteriori si devono impegnare - afferma l'assessore - somme che - per l'esponente di Giunta - dovrebbero essere destinate ad altro, perchè non una priorità." La concessione è stata attribuita tramite attribuzione diretta, non c'è stato un bando, "eravamo sotto soglia e questo ci è sembrato il metodo più idoneo". "Gli impianti sono del comune e sono stati ammodernati". Ogni estate sono introitati, "dato consolidato", 12 mila euro che vengono spartiti con il Comune, che ne effettua la riscossione direttamente, al 50%. "Le somme non hanno una destinazione vincolata e confluiscono in generale".

Per Comardi il sistema di filodiffusione è "virtuoso" e cita "Rimini che investe 100mila euro sulla radiodiffusione" e non risulta "arcaica". E aggiunge, "se vogliamo dj Fargetta occorre un investimento più impegnativo".

Il tempo di tre ore a Radiomare è "irrisorio" e non è "invasivo" per la Giunta de Martinis.

Comardi invita l'opposizione a schierarsi con la maggioranza, contro il gruppo Facebook "Tutti quelli che odiano Radiomare", perchè lo ritiene "a limite del bullismo" sul professionista della filodiffusione, affermando che deve essere chiuso.

Infine, sulle 250 firme raccolte dal gruppo Fb, l'assessore le mette a confronto con gli 80 mila turisti in città, secondo i dati diffusi.

"A Rimini, il publiphono è stato chiuso". Di Costanzo replica alle dichiarazioni di Comardi.

"Intanto, per quanto attiene al livello di emissioni sonore, viste le lamentele dei cittadini e i dati del monitoraggio che, a detta delle parole dell’assessore, vengono rilevati dalla Polizia Municipale in maniera discontinua e di cui però non abbiamo alcun riscontro, sarebbe il caso abbassare il volume e direzionare le trombe degli altoparlanti in direzione del marciapiede, anziché della spiaggia. Da un rilevamento attraverso strumentazione non professionale, i valori anche a distanza superano di gran lunga gli 80 dB, al di sopra di quanto previsto dal piano di zonizzazione acustica. Invece, per quanto concerne le modalità di attribuzione del servizio, sarebbe stato opportuno ricorrere in maniera trasparente, ad un regolare bando di assegnazione, anziché provvedere con affidamento diretto al contraente. Si tratta di una concessione, il cui onere di gestione di attivazione e manutenzione impianto, a quanto pare di capire, non ci risulta non a carico dell’affidatario, e dunque non possiamo parlare di appalti con affidamenti sotto soglia, che tra l’altro sono quasi tutti al di sotto, in virtù degli aumenti previsti dalla normativa".

"Pertanto per evitare di arrecare disturbo, proponiamo che l'impianto di filodiffusione venga mantenuto esclusivamente per diffondere messaggi di emergenza e comunicazioni di pubblica utilità, eliminando tutto ciò che è assimilabile ad una radio. Gli smarrimenti, che rientrano nelle comunicazioni di emergenza, come già ribadito in Consiglio, possono essere gestiti direttamente tramite avvisi dalla Polizia Municipale e magari di concerto con la Capitaneria di Porto, attraverso l’impianto di proprietà del Comune".

"Non possiamo continuare a mantenere un servizio arcaico e obsoleto, solo in virtù della nostalgia dei tempi passati: la città sta andando verso una nuova dimensione metropolitana e i mezzi di comunicazione interpersonali ci offrono ben più di quello che poteva offrire negli anni’70 una radio estiva. Sono trascorsi i tempi dei jukebox e delle dediche in radio: oggi un semplice dispositivo, come lo smartphone con auricolari, permette la georeferenziazione, la comunicazione, l'ascolto musicale, il gioco individuale e interattivo, l'informazione e persino il divertimento senza causare disturbo agli altri. Questo garantirebbe di conservare l’impianto per un servizio utile e importante per la comunità, senza arrecare disturbo alla quiete pubblica."

Ultima modifica il Martedì, 25 Luglio 2023 17:32