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Venerdì, 05 Luglio 2024 12:12

Sabato 6 luglio partiranno saldi, l'invito a "prediligere e sostenere i negozi di vicinato”.

Dal 6 luglio al via in tutta Italia 200,00 euro la spesa media a famiglia

L’invito del Presidente di Federazione Moda/Confcommercio Pescara Enzo D’Ottaviantonio a prediligere e sostenere i “negozi di vicinato”.

Domani sabato 6 luglio partiranno saldi, e secondo le stime dell’Ufficio Studi della Confcommercio nazionale quest’anno per l’acquisto di capi a prezzo scontato ogni famiglia spenderà in media circa 200,00 euro, per un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro, come meglio indicato di seguito (Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio)

- Valore Saldi Estivi: 3,2 miliardi di euro

 

- Numero Famiglie che acquistano in Saldo: 15,8 milioni


- Acquisto medio a famiglia nei Saldi Estivi: 202,00 euro


- Acquisto medio a persona nei Saldi Estivi: 92,00 euro

A tal proposito, questo il commento di Enzo D’Ottaviantonio, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio Pescara: “Come sempre, i saldi rappresentano per i consumatori un’opportunità da non perdere per poter acquistare prodotti di moda e di qualità con un’ampia scelta a loro disposizione. Il giorno di inizio dei saldi è quindi una data importante, anche visto il coincidente momento di difficoltà per tutto il settore del fashion retail, se è vero che – come da stime nazionali - ogni giorno in Italia chiudono 24 negozi di moda ma ne riapre soltanto la metà, e questo è un dato che fa molto preoccupare sia dal punto di vista generale ma anche di noi operatori. E comunque – conclude il Presidente D’Ottaviantonio - voglio rivolgere un particolare augurio affinché questi saldi rappresentino davvero un momento positivo per Pescara e anche per l’intera regione, con un’accorata raccomandazione ai consumatori invitandoli a voler prediligere gli esercizi di vicinato, e cioè il famoso “negozio sotto casa”, in quanto ben sappiamo quanto sia importante anche e soprattutto dal punto di vista sociale sostenere e mantenere in vita e i piccoli negozi, e con essi l’economia locale, al fine di poter ancora competere contro lo strapotere della grande distribuzione e dei grandi centri commerciali”

 

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