PESCARA 24 lug. 2024 - Primo giorno di lavoro per la giunta comunale e per il neo vice sindaco Maria Rita Carota che stamani, tra l'altro, ha accolto la delegazione arrivata in città in vista del G7 di ottobre per una serie di sopralluoghi mentre il sindaco Carlo Masci ha seguito l'incontro da casa. Nell'aula consiliare del Comune c'era anche il presidente del Consiglio Gianni Santilli. Rispondendo alle domande dei giornalisti Carota, primo Vicesindaco donna, ha commentato che si tratta di "un incarico gradito e inaspettato, che denota una grande fiducia del sindaco, e questo mi onora. Per me è il coronamento di un lavoro che ho portato avanti sempre con impegno e dedizione al servizio della città e dei cittadini. Una conferma era già arrivata dai risultati elettorali, avendo avuto un grande consenso personale, che fa il paio con il grande consenso del mio partito (Forza Italia) e della coalizione e con l'elezione del sindaco Carlo Masci per la seconda volta e al primo turno".
Carota ha voluto "ringraziare il sindaco per l'incarico di fiducia, ma anche i coordinatori provinciale e regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri e Nazario Pagano, che hanno fatto sì che questo incarico fosse ricoperto da me. Un ringraziamento anche a Marcello Antonelli, per me un punto di riferimento costante: con lui - ha sottolineato Carota - ho condiviso la mia esperienza politica. Se Pescara ha avuto un sindaco donna (Gabriella Bosco, nel 1985), io sarei invece la prima a ricoprire il ruolo di vice sindaco. Alcuni credono che questo aspetto sia da mettere in risalto, ma io ritengo che non sia più il tempo di parlare di questo aspetto particolare perché le donne sono come gli uomini, seppur diverse. Fa sempre piacere essere i primi in qualcosa ma vorrei essere ricordata come una persona che ha lavorato bene per la città”.
Stessa cosa per il gossip dei giorni scorsi in ordine alla presenza in giunta delle ‘quote rosa’: “non mi piace essere definita quota rosa, considerata la mia storia. Sono stata per la prima volta consigliere di circoscrizione nel 1990: all'epoca non si parlava di differenze di genere né di quote rosa, ero stata eletta, e da allora ho sempre cercato di farmi apprezzare come persona e non come quota rosa. La giunta nominata dal sindaco (cinque le riconferme) è una squadra forte che può fare bene e i nuovi assessori avranno la collaborazione di tutti. Per quanto mi riguarda conservo con piacere la delega alla Cultura, avendo portato avanti un lavoro importante per gli eventi, dopo la pandemia, e sulle strutture culturali, per lasciare un'impronta. Molto importante anche la delega, specifica per il vice sindaco, che riguarda i rapporti con il consiglio comunale: l'amministrazione funziona bene se c'è un buon raccordo tra la giunta e il consiglio, ognuno con le specifiche competenze".
Carota, sposata con Lamberto (anche nei suoi confronti è arrivato un messaggio di ringraziamento), è dipendente dell'amministrazione penitenziaria in aspettativa, ed è stata presidente di Castellamare in festa, l'associazione promotrice della manifestazione di successo Colli senza frontiere. Con il marito ha svolto per anni un ruolo all'interno della Pastorale Famigliare.
Tiboni: "Quindi le donne e le nomine in ruoli apicali in politica sono ancora tabù da infrangere?"
Avv. Carla Tiboni presidente Associazione culturale Ennio Flaiano interviene e commenta: Senza entrare nel merito della politica cittadina, ma attenendoci ad un discorso storico e culturale, sembra che abbia fatto molto clamore la nomina a vice sindaco di una donna. Già il fatto che ci si stupisce di tale circostanza è un passo indietro rispetto alla parità di genere, che ridiventa un fatto eccezionale e che fa ancora notizia. Da dichiarazioni lette, il sindaco sostiene che avrebbe infranto un altro tabu'. Quindi le donne e le nomine in ruoli apicali in politica sono ancora tabù da infrangere?"
"In buona sostanza il lavoro delle Commissioni delle Pari Opportunità è servito a qualcosa? La memoria e la storia di Pescara vanno preservate. L'unico tabù che è stato infranto è quello della nomina a sindaco di Gabriella Bosco, esponente delle Democrazia Cristiana, di grande competenza e rigore, che non fu prima cittadina per un periodo di transizione, ma che guidò la città nel 1985 dopo la morte del sindaco Alberto Casalini. Una "lady di ferro" , rigorosa, ligia al proprio dovere fino all'ultimo, una vita spesa nella solidarietà, nella politica, nella famiglia e nel sociale, che ha saputo tenere le redini della città in anni difficilissimi. Senza considerare che grazie alla modifica dello Statuto del Comune di Pescara, del 1 settembre 2006, se non ricordo male, è stato inserito il vero vincolo della parità di genere (art. 24 rappresentanza di ogni sesso non inferiore a 3 assessori). La politica di Pescara, da 39 anni, non è stata in grado di esprimere un sindaco donna. La Nuova Pescara è una occasione a portata di mano. Vedremo quale partito avrà la capacità di sfondare realmente il tetto di cristallo, candidando un sindaco donna. L'occasione è ghiottissima e a portata di mano."



