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Giovedì, 08 Agosto 2024 12:25

Infermiere di Lanciano perde la vita in un incidente in moto a 55 anni.

Il Cordoglio dei colleghi di ortopedia di Lanciano per Arturo Ariodante: “Era il primario della sala gessi. Un vero capo, con una grande capacità di lavoro e soprattutto di guidare e formare i giovani”.

 

Incidente in moto, muore l'infermiere di 55enne, Arturo Ariodante. L'uomo viaggiava assieme a due amici che hanno dato l'allarme. Nulla da fare nonostante l'intervento tempestivo del 118 07 agosto 20:51. Sull'asfalto nessun segno di frenata, lo schianto della moto contro la parete rocciosa al margine della carreggiata sulla Strada Regionale 487 è stato violentissimo. Non c'è stato nulla da fare per Arturo Ariodante, di Lanciano infermiere gessista del reparto di Ortopedia dell'Ospedale frentano Floraspe Renzetti. Ieri pomeriggio, stava viaggiando verso Pacentro proveniente da Passo San Leonardo quando, improvvisamente, avrebbe perso il controllo del mezzo. Non si è esclude possa esserci stato un malore alla base dell'incidente. Secondo il racconto di chi era con lui, infatti, avrebbe fatto tutto da solo e non ci sarebbero altri veicoli coinvolti. Immediata la chiamata al 118 e tempestivo l'arrivo dei sanitari con l'ambulanza, ma ogni tentativo di rianimazione è stato vano. Sul posto anche i Carabinieri della Compagnia di Sulmona che stanno ricostruendo la dinamica del sinistro e che hanno effettuato i rilievi di rito.

I Colleghi: siamo devastati

E’ profondamente provato Luigi De Fanis, responsabile dell’Ortopedia di Lanciano, squassata dalla notizia dell’incidente mortale occorso ad Arturo Ariodante, autentica colonna di un settore cruciale per l’Unità operativa.

“Non è retorica dire che era una persona splendida e un grande professionista - racconta De Fanis con voce rotta dall’emozione -, un esempio per tutti: sempre disponibile, pronto a fare turni aggiuntivi, a prolungare l’orario di servizio senza mai guardare l’orologio, senza mai dire un no. Fino a ieri, quando è venuto a dare una mano in sala operatoria, prima di salutarmi dicendo che doveva fare un salto nell’Aquilano. E’ stato una guida straordinaria per gli altri tre giovani operatori della Sala gessi, tutor per gli studenti di Scienze Infermieristiche, mettendo in campo la sua capacità di seguire i ragazzi in modo impeccabile. Per la nostra Azienda è una perdita gravissima, e per tutti noi, umanamente, un dolore straziante. Siamo devastati.”

Arturo lascia la moglie Patrizia, infermiera in Chirurgia a Lanciano, e due figli in giovane età, oltre a un’anziana mamma. La Direzione Asl si unisce al cordoglio dei colleghi e del personale dell’ospedale di Lanciano, ed esprime alla famiglia i sentimenti di vera partecipazione al dolore per l’improvvisa e grave perdita, ricordando il valore dell'uomo e le qualità del professionista.

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