Il dj sarebbe morto suicida lanciandosi dalla finestra del suo ufficio al settimo piano: nessun biglietto di addio
La procura di Milano ha aperto un fascicolo contro ignoti
La procura di Milano ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio sulla morte di Alex Benedetti, il direttore di Virgin Radio che ieri, lunedì 10 febbraio, si è tolto la vita a Milano. La pm Francesca Crupi è in attesa degli atti e deve ancora fissare l'autopsia. Al vaglio degli inquirenti c'è l'ipotesi che il gesto possa essere legato a difficoltà economiche, si parla di un presunto debito di 70mila euro, per una ristrutturazione edilizia legata al superbonus.
È morto ieri, 10 febbraio, a Milano. L'uomo, 53 anni, si è lanciato nel vuoto dalla finestra del suo ufficio, al settimo piano del palazzo di via Turati 9, in pieno centro città. Sul posto sono accorsi gli agenti della questura di Milano e della scientifica. Si legge su Adnkronos.
Nessun biglietto di addio
Alex Benedetti non ha lasciato nessun biglietto di addio. Dalle prime ricostruzioni, si era pensato ad una lettera di addio, dal momento che il biglietto era stato trovato nell'ufficio di Benedetti. Si pensava che il 53enne avesse scritto quelle righe prima di lanciarsi dalla finestra ma poi da ulteriori approfondimenti si è scoperto che si trattava di una cartolina inviata da un fan della radio.
Gli investigatori sono al lavoro per cercare di fare luce sulle cause che potrebbero aver spinto Benedetti a prendere la decisione di farla finita. Sul posto sono state raccolte le testimonianze di colleghi e collaboratori e, nel frattempo, sono state visionate le immagini delle numerose telecamere presenti nella zona. Non sembrerebbero, però, emergere ancora motivazioni precise e gli accertamenti proseguono ora a tutto campo.
Annullata la serata di gala a Sanremo in segno di lutto
A seguito della tragica notizia, è stata annullata la cena prevista per questa ieri a Villa Nobel a Sanremo, organizzata dalle radio del Gruppo Mediaset.
Alex Benedetti era originario di Udine.
Disk jockey e speaker radiofonico, era appassionato di sport, in particolare di Formula 1 e calcio e amante dei videogiochi e del cinema. Milanese di adozione, si era trasferito nel capoluogo nel lontano 1999, sin da giovanissimo aveva iniziato a lavorare nel mondo della musica, tra discoteche e stazioni radiofoniche. Nel 1994, poco più che ventenne, approda a Radio Italia Network come tecnico di regia e produzione e nel 2007 il passaggio a Virgin Radio, emittente del Gruppo Mediaset.
In Virgin entra come programmatore musicale, poi diventa responsabile della programmazione musicale e, nel 2018, viene nominato 'station manager'.
Sulla sua morte al momento non ci sono elementi chiari che possano far capire che cosa può averlo spinto ad un gesto così estremo.
Gli investigatori stanno sentendo collaboratori e dipendenti dell'emittente di via Turati, ma finora non è emerso nulla di preciso e gli accertamenti proseguono a tutto campo.



