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Giovedì, 10 Marzo 2016 16:09

Montesilvano. A piedi per Via Vestina. Istruzioni per l'uso– video

Rotonda di via Togliatti Rotonda di via Togliatti foto Angela Curatolo

Con i tempi che corrono spesso si evita di prendere l'automobile per andare a piedi e poi questa è l'era della sostenibilità. A Montesilvano, però, escluse le peripatetiche notturne, appare poco agevole passeggiare.

Esempio di altra occasione persa dalle susseguite amministrazioni è rappresentato dalla celebre e lunga via Vestina, storica ex pista automobilistica, dove ha corso persino il Drake, durante una gara morì  Guy Moll: solleciterebbe la fantasia di qualsiasi urbanista e anche programmatori di video games. Si tratta di un 'vione' dove in molti hanno dimenticato che le gare non si fanno più, difficile da percorrere a piedi e in bici, con marciapiedi discontinui, spesso stretti, per lunghi tratti inesistenti. Nonostante ciò, pieno di attività commerciali di ogni tipo che meriterebbero estetica e larghi percorsi per il passeggio. Per coloro che abitano in Villa Carmine, ad esempio, è impresa assai dura affrontare “draghi” e “tempeste” del km lanciato, un tragitto che richiede cautela e perizia e obbliga a ponderare scelte logiche innanzi una viabilità illogica.

In almeno due casi sulla via Vestina si è obbligati a scegliere, se si è a piedi, tra l'opzione rapidità o regolarità. Spesso per proseguire diritto si deve tagliare barbaramente, come alla rotonda dell'Asse attrezzato; per non infrangere le regole e evitare investimenti, sarebbe saggio dirottare il percorso per via Togliatti in cerca di strisce pedonali, camminando, clomp e clomp, sino alle Poste, per diversi mt.

L'alternativa potrebbe essere quella di passeggiare sull'altro versante stradale dove non c'è marciapiede, solo per alcuni metri uno spazio dietro l'imponente siepe, dopo di che il rischio diventa più elevato. Superata la rotonda, il marciapiede, su un lato è ampio e agevole, dall'altra parte della strada completamente assente, se non per un brevissimo pezzo sino alla rotondina.

Ci sono negozi e esercizi interessanti da ambo i lati , il buon senso e le scelte urbanistiche suggeriscono, però, che sia meglio camminare dalla parte, quella con il marciapiede, per evitare il contropelo da auto, o peggio, camion, tir, sovente di passaggio sulla strada. Con la bici l'impresa diventa ancora più ardua.

Insomma camminare a piedi sulla via Vestina non è cosa di poco conto, bensì da gesta eroiche, a pensar bene sarebbe dovuta divenire un boulevard per lo shopping e il divertimento, percorsa da larghi marciapiedi. Si parlò per anni, anche di una sopraelevata collegata con l'asse attrezzato che avrebbe dirottato il traffico sul famoso corridoio stradale, i soldi c'erano, la scuola costruita a metà nelle vicinanze mise fine alla storia. Via Vestina è ancora per km priva di piste ciclabili, pedonali, di marciapiedi. Camminare nell'era della sostenibilità diventa, in zona, un'attività rischiosa.

Ultima modifica il Giovedì, 10 Marzo 2016 16:23