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Sabato, 26 Luglio 2025 11:41

Tagli all’agricoltura abruzzese, Radica (Città del Vino): “Insostenibili e penalizzanti”

Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui fanno parte oltre 500 comuni a vocazione vitivinicola.


“Ci uniamo al giusto grido di dolore della Cia sui tagli di oltre un milione di euro all’agricoltura regionale, che si aggiungono ai sei milioni del maggio scorso. Anche gli ultimi sono tagli insostenibili e penalizzanti. Come si fa a dimezzare le risorse per il servizio Uma che già così non funziona? Come si fa ad azzerare le risorse per gli interventi nel settore?”: lo dichiara Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui fanno parte oltre 500 comuni a vocazione vitivinicola.

Radica prosegue: “La nostra regione è cresciuta negli ultimi dieci, vent’anni, in particolare nel settore del vino, grazie ad aziende che realizzano prodotti di grande qualità e valore. Lo sforzo profuso da queste cantine, in molti casi giovani, spesso supportate dai comuni che organizzano eventi di sensibilizzazione e di promozione, avrebbe bisogno di sostegno e di vicinanza. Invece si azzerano di fatto, a due riprese, i fondi per l’intero comparto, tagliando complessivamente oltre sette milioni di euro per l’intero settore agricolo. Invitiamo i consiglieri regionali che tanto parlano del nostro Abruzzo agricolo e vinicolo a ripensare questi tagli mortali: non sono sufficienti i fondi del CSR (ex PSR) e dell’OCM, molti dei quali inaccessibili alle piccole e piccolissime aziende. Avremmo bisogno di fondi a supporto dei comuni per la manutenzione straordinaria e ordinaria delle strade rurali, di risorse per la realizzazione di invasi contro la crisi idrica, per il miglioramento dei servizi a rete, per la promozione della meccanizzazione in agricoltura e per lo sviluppo del biologico. Ci troviamo di fronte al contrario a continui tagli, per sostenere spese per eventi che poco portano all’Abruzzo, e per pagare i pesanti debiti della sanità”.

Tagliano l’agricoltura e nascondono la verità: la Giunta Marsilio condanna l’Abruzzo a un futuro senza prospettiva

Taglieri e Alessandrini (M5S): “Aumentano le tasse, incassano 173 milioni, ma tagliano ovunque. Settori strategici lasciati in mutande. L'agricoltura tradita, la sanità inghiotte tutto”

“Agricoltura, cultura, sport, ambiente, sociale, promozione turistica e università: l’assestamento di bilancio predisposto dalla Giunta Marsilio si abbatte su tutto come una scure. A farne le spese sono i settori strategici che dovrebbero rappresentare il motore della rinascita economica e sociale dell’Abruzzo. A cominciare dall’agricoltura, per la quale è previsto un taglio netto di quasi un milione di euro. Un colpo durissimo che svela tutta l’ipocrisia politica e l’inadeguatezza amministrativa di una maggioranza incapace di visione e di rispetto verso chi ogni giorno lavora per il bene della nostra Regione”.

A dichiararlo sono Francesco Taglieri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, e la Consigliera regionale M5S Erika Alessandrini, che puntano il dito contro un sistema di tagli generalizzati imposto dalla Giunta per compensare i buchi prodotti da anni di gestione fallimentare.

“La verità è una soltanto: grazie all’aumento dell’addizionale IRPEF approvato dalla maggioranza nella scorsa legislatura (130 milioni annui, già dal 2014), e all’ulteriore aumento voluto da Marsilio nel 2024, nelle casse della Regione Abruzzo entreranno altri 43 milioni di euro da parte dei cittadini, lavoratori e pensionati. Sono 173 milioni di euro in più all’anno che per legge devono essere destinati esclusivamente alla copertura della spesa sanitaria corrente, ai sensi dell’art. 2, comma 86, della legge 191/2009 (Legge Finanziaria). Una norma che vincola espressamente il gettito derivante dalle maggiorazioni fiscali regionali – IRPEF in testa – al finanziamento integrale del servizio sanitario regionale”.

“Ecco perché l’assestamento 2025 si annuncia devastante: la sanità, a causa del disavanzo da 200 milioni accumulato in questi anni di propaganda, riprenderà interamente ciò che le spetta per legge. E tutti gli altri settori – agricoltura in primis – rimarranno ‘con le brache di tela’, impoveriti da una manovra che non ha precedenti per portata e impatto.”

I due consiglieri analizzano nel dettaglio le voci di taglio al comparto agricolo: “Apprendiamo – proseguono – di 304.641,70 euro in meno per i contributi ai danni da fauna selvatica; 267.565,13 euro in meno per gli interventi nel settore agricolo e agroalimentare; 241.559,18 euro in meno per le infrastrutture di bonifica del Fucino; 217.889,06 euro in meno per la gestione dei libri genealogici; 37.771,65 euro in meno per il servizio UMA, che garantisce gasolio agricolo a oltre 20.000 imprese abruzzesi: un taglio monstre del 67%. Non sono semplici ‘rimodulazioni contabili’, come qualcuno prova a dire: sono scelte politiche consapevoli, con nomi e cognomi.”

Particolarmente grave, aggiungono Taglieri e Alessandrini, è la situazione del servizio UMA: “Lo strumento è fondamentale per la competitività delle imprese agricole, ma oggi è vittima di una gestione disastrosa. La piattaforma informatica è inefficiente e inadatta, gli operatori del settore si trovano nell’impossibilità di caricare dati e molti sono stati persino sanzionati dalla Guardia di Finanza. È un danno gravissimo, che ricade su imprese già in difficoltà.” Ma non è solo l’agricoltura a pagare il prezzo del fallimento Marsilio. Nella bozza di assestamento i tagli si abbattono in maniera trasversale su sport (-89%), Film Commission (-71%), cultura (-58%), comunità montane (-100%), fauna selvatica (-67%), riserve naturali, eventi storici e religiosi, politiche sociali e giovanili. Nessun settore è risparmiato.

“Cosa ci diranno in aula? Quale coniglio tireranno fuori dal cilindro il Presidente Marsilio e l’assessore al bilancio? – concludono i consiglieri M5S – Ormai è chiaro che hanno scelto di sacrificare tutto sull’altare del disavanzo, fingendo che basti un gioco di prestigio per restituire dignità a comparti vitali per il nostro territorio. Ma l’Abruzzo non ha bisogno di illusionisti: ha bisogno di una guida seria, coraggiosa e onesta. Il Movimento 5 Stelle sarà in aula per denunciare ogni stortura e difendere con forza le imprese, i lavoratori, gli agricoltori, i territori. Il tempo della propaganda è finito".

Ultima modifica il Sabato, 26 Luglio 2025 11:53