Il concerto è organizzato dall’associazione culturale Nomadi Fans Club “Un giorno insieme” di Sulmona, con il patrocinio del Comune di Sulmona, della Regione Abruzzo e della Fondazione Cassa di Risparmio dell’Aquila, nell’ambito delle attività della nuova edizione di “Una colonna sonora per la vita – Premio Augusto Daolio”, volto a sostenere il distretto sanitario del Centro Abruzzo. Nelle prossime settimane sarà reso noto il vincitore del Premio Augusto Daolio, appuntamento che valorizza giovani cantautori e cantautrici della musica italiana.
Il primo grande successo dei Matia Bazar “Stasera che sera” compie 50 anni! Carlo Marrale, fondatore storico e coautore dei più grandi successi dei Matia Bazar, e Silvia Mezzanotte, per tanti anni iconica voce del gruppo, celebrano questo anniversario con la nuova versione acustica di “Stasera che sera”, in radio e in digitale. “Stasera che sera”, è uscita a marzo del 1975 ed è diventata la colonna sonora di intere generazioni. La nuova versione (Raydada / Emi Music Italia) unisce l'eleganza della chitarra di Marrale alla magia delle voci dei due artisti. L'arrangiamento in chiave acustica dona al brano una nuova profondità emotiva, esaltando l'essenza melodica originale. “Conservo un ricordo nettissimo del momento in cui è nata Stasera che sera”, racconta Carlo Marrale, “era il tardo pomeriggio del 1° gennaio del 1975. Rientravo dalla festa di Capodanno organizzata con Cassano, Stellita, Antonella Ruggiero e altri amici. Appena arrivato a casa imbracciai la chitarra e come se l’avessi sempre suonata mi venne di getto tutta la prima parte... quelle note erano il regalo che il nuovo anno mi portava. Aldo Stellita scrisse il testo in breve tempo e il brano era pronto: quasi senza saperlo gettavamo le basi di una carriera lunghissima e di livello internazionale. Riascoltandola a distanza di 50 anni mi rendo conto che abbiamo davvero fatto un gran bel lavoro... insieme a Silvia Mezzanotte, a cui mi lega una grande sintonia artistica abbiamo scelto di celebrarne i 50 anni, tornando all’origine: semplicemente una chitarra e due voci”.



