Il corpo senza vita della produttrice cinematografica israeliana è stato trovato domenica in un albergo di Atene dal fratello, dove alloggiava dal 4 febbraio per lavoro. Muore così a 52 anni l'ideatrice e produttrice israeliana della serie “Teheran”. La trama è incentrata da Tamar Rabinyan, nata in Iran ma cresciuta in Israele, è una hacker informatica che lavora per l'agenzia di intelligence israeliana, Mossad. Le viene affidata una missione del tutto nuova: sotto falsa identità dovrà tornare in Iran e manomettere una centrale elettrica iraniana. Durante la missione però, le cose si complicano e Tamar è costretta a fuggire.
Al momento prevale la pista del suicidio, Eden è stata trovata senza vita domenica 15 febbraio da suo fratello che, non riuscendo a contattarla al telefono, l’ha raggiunta in hotel dove ha trovato il corpo senza vita. Non c’è stato nulla da fare.
Le autorità locali indagano sulla dinamica della morte della produttrice. È stato disposto un ordine di autopsia per stabilire le cause del decesso. Gli inquirenti stanno raccogliendo filmati delle telecamere di sicurezza e testimonianze del personale dell'hotel.
Notiziari greci, come Ta Nea, Documento e Proto Tema, hanno riferito che sono stati trovati lividi sul collo e sugli arti e che nella stanza sono state trovate delle pillole. Al momento non si esclude alcuna pista.
Sarebbero infondate le notizie che circolano sul web in merito al coinvolgimento dell’Iran.



