Un appuntamento sensazionale e di tutto prestigio per la stagione del Teatro Comunale “Camillo De Nardis” di Orsogna, curata da I Guardiani dell’Oca, con la direzione artistica di Zenone Benedetto, Venerdì 13 marzo alle ore 21:00 andrà infatti in scena uno degli spettacoli più intensi, controversi e celebrati del teatro italiano contemporaneo ovvero “Persone naturali e strafottenti”, celebre testo di Giuseppe Patroni Griffi, autore tra i più raffinati e anticonformisti della drammaturgia italiana del Novecento. Scritta nei primi anni Ottanta, l’opera rappresentò fin dal suo debutto un evento teatrale di grande impatto, suscitando discussioni e grande attenzione da parte della critica e del pubblico. Il testo di Patroni Griffi, infatti, affronta senza filtri temi delicati come la solitudine, la marginalità sociale, l’identità, il desiderio di riscatto e la dignità degli “ultimi”, attraverso personaggi straordinariamente vivi e autentici.
Lo spettacolo, che torna a teatro a quarant’anni dalla sua prima rappresentazione, vede protagonista un cast di grande esperienza composto da Marisa Laurito, Giancarlo Nicoletti che è anche il regista, Guglielmo Poggi e Livio Beshir. Una produzione che riporta in scena un’opera potente, provocatoria e profondamente umana, capace ancora oggi di interrogare lo spettatore e di restituire uno spaccato autentico della marginalità urbana e della complessità dell’animo umano. Ambientato nella Napoli notturna e popolare degli anni Ottanta, “Persone naturali e strafottenti” racconta l’incontro tra quattro personaggi ai margini della società, quattro solitudini, quattro vite diverse che si incrociano in un appartamento modesto una notte di Capodanno a Napoli. Padrona di casa è Marisa Laurito che interpreta Donna Violante, un’ex serva cresciuta in un bordello, figura dura e disincantata che gestisce l’appartamento dove si svolge tutta la vicenda. Accanto a lei ci sono Mariacallàs, un travestito, in bilico fra rassegnazione, ironia, squallore e cattiveria, con cui litiga e discute sempre, Fred, uno studente omosessuale alla ricerca di una vita libera dalle paure e Byron, uno scrittore nero che vorrebbe distruggere il mondo per vendicare le umiliazioni subite.
Quattro persone naturali e strafottenti, che, per un gioco del destino, divideranno la loro solitudine con quella degli altri, mentre fuori la città saluta il nuovo anno, fra accese discussioni. recriminazioni, desideri repressi, liti e violenze sessuali. La scrittura di Patroni Griffi alterna con grande abilità registri diversi. Il linguaggio diretto e popolare dei personaggi convive con momenti di grande intensità poetica, creando un equilibrio unico tra ironia e dramma. Il risultato è un teatro vibrante e autentico, capace di raccontare con lucidità e sensibilità le contraddizioni della società e la complessità delle relazioni umane. La regia di Giancarlo Nicoletti valorizza questa ricchezza drammaturgica attraverso una messa in scena essenziale, ma emotivamente potente, in cui gli attori diventano il vero cuore dello spettacolo. In particolare la presenza scenica di Marisa Laurito, interprete di grande esperienza e carisma, contribuisce a dare ulteriore profondità e intensità alla rappresentazione. “Persone naturali e strafottenti” è uno spettacolo che alterna momenti di grande comicità a passaggi di forte impatto emotivo, accompagnando lo spettatore in un viaggio teatrale intenso e coinvolgente. Attraverso le storie dei suoi protagonisti, l’opera offre una riflessione lucida e toccante sulla dignità delle persone, sulla solitudine e sulla ricerca di un posto nel mondo.



