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Martedì, 24 Marzo 2026 16:25

Addio a Gino Paoli: morto il cantautore simbolo della musica italiana

di Salvatore Battaglia Presidente Accademia delle Prefi

Se ne va a 91 anni uno degli autori più profondi e irregolari della canzone italiana, capace di attraversare epoche, amori e crisi trasformandoli in musica.

Nato a Monfalcone nel 1934, cresciuto a Genova dove ancora oggi abitava, è stato una figura centrale della cosiddetta 'scuola genovese'.

Pilastro della musica italiana

Gino Paoli è uno dei personaggi chiave della scena musicale italiana, un personaggio dalla vicenda esistenziale tormentata e intensissima che ha dato un contributo decisivo all'evoluzione della canzone, un individualista spigoloso che ha anticipato le caratteristiche della figura del cantautore. Sono sue alcune delle canzoni più belle e famose mai scritte nel nostro Paese: "Senza fine", "Il cielo in una stanza", "Sapore di sale", "Che cosa c'è", "La gatta", "Una lunga storia d'amore", titoli sufficienti a far rimanere ben impressi nella memoria collettiva il suo nome e la sua musica. È morto oggi, a 91 anni, lo ha annunciato la famiglia in una nota in cui chiede la massima riservatezza. Era nato a Monfalcone il 23 settembre 1934 ma fin da bambino ha vissuto a Genova, la sua vera città. Il tragitto che lo ha portato al successo è quello classico degli artisti deraciné degli anni '50: studente svogliato, appassionato di pittura e di jazz, ai libri preferiva una boheme fatta di pochi soldi, notti infinite e amici come Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Giorgio Calabrese, i fratelli Reverberi, insomma i nomi dei fondatori di quello "Scuola Genovese" che, nutrendosi delle canzoni di Brassens e Jacques Brel, ha di fatto fondato la canzone d'autore italiana.

L’Accademia delle Prefi vuole omaggiare l’artista simbolo della musica italiana con un disegno a Lui dedicato.

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