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Mercoledì, 22 Aprile 2026 12:53

Turismo. Ministro Mazzi invita media a evitare "allarmismi"

Turismo, MiTur: Nel primo trimestre crescono arrivi e presenze, andamento positivo anche per le festività primaverili

 

Il turismo italiano continua a crescere anche nel 2026.

Nel primo trimestre dell’anno, secondo la fonte amministrativa Alloggiati Web, gli arrivi turistici risultano in aumento del 5,5%, mentre le presenze registrano un incremento del 6,8%. Su base mensile, gennaio mostra una crescita degli arrivi pari al 4,3% e delle presenze del 6,1%.

Un andamento analogo si osserva a febbraio, con un aumento degli arrivi del 6,5% e delle presenze del 6,1%. Si rilevano valori leggermente più elevati nelle presenze turistiche di marzo, che registra un aumento del 7,9% con un incremento degli arrivi pari al 5,6%. L’andamento si mantiene positivo anche per le festività primaverili. Sia il 25 Aprile che il Primo Maggio, infatti, mostrano una performance già ai livelli dell’anno scorso, con un prezzo medio inferiore di circa il 7% e un tasso di saturazione OTA mediamente in linea, stando ai dati elaborati dall’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo. Numeri che acquisiscono un rilievo maggiore soprattutto alla luce del fatto che nel 2025 i viaggiatori poterono usufruire del maxi-ponte da Pasqua al 5 maggio, mentre quest’anno l’unico breve ponte è quello della Festa dei Lavoratori.

Anche la connettività aerea verso l’Italia è stimata in aumento, con un +10,6% nel 2026 su base annua: si registrano incrementi percentuali sia per le rotte a corto raggio (+10,8%) che per quelle a medio raggio (+11,2%), nonché per quelle a lungo raggio (+7,3%).

In particolare, la connettività aerea domestica è prevista in crescita dell’11,7% nel 2026, mentre tra i 20 principali mercati per capacità di posti si distinguono Polonia, Albania, Romania e Danimarca, con incrementi anno su anno superiori al 20%. Anche altri mercati chiave mostrano una solida espansione, tra cui Spagna (+10,7%), Stati Uniti (+11,1%), Grecia (+12,2%), Egitto (+14,7%) e Ungheria (+12,4%).

Mercati più maturi come Germania (+3,4%), Francia (+1,7%), Paesi Bassi (+4,5%), Svizzera (+7,2%) e Belgio (+4,7%) registrano incrementi più moderati nella capacità di posti. Da sottolineare anche le intenzioni di viaggio dei turisti statunitensi, che crescono sia in primavera che, specialmente, in estate, arrivando a intercettare il 7,6% della domanda USA verso l’Europa. Dati che non corrispondono a prenotazioni effettive, quanto a ricerche online, ma che mostrano comunque buoni segnali. L’andamento del turismo italiano in questa prima parte del 2026 è dunque positivo e incoraggiante. Naturalmente, il Ministero del Turismo monitora attentamente l’attuale situazione geopolitica, anche mantenendo attiva un’interlocuzione costante con le associazioni di categoria e facendosi promotore, come ha ricordato il Ministro Mazzi, di un fondo europeo dedicato alle emergenze per supportare adeguatamente gli operatori nell’affrontare le sfide attuali senza compromettere la qualità dei servizi offerti.

Sullo sfondo, la consapevolezza che il turismo è un settore che ha già più volte dimostrato, in passato, la sua resilienza in tempi difficili. Non a caso, è stato il primo comparto a riprendersi dopo il Covid e a ridare slancio all’economia nazionale, come ha ricordato anche il Ministro Mazzi oggi.

Così il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi nel suo intervento all’evento di Federturismo “Investire nel turismo”.

“Turismo fa rima con ottimismo. Io sono un inguaribile ottimista, e credo di essere arrivato al Ministero giusto, perché vedo che questo ottimismo appartiene anche a voi, che lo portate avanti pure in questo momento serio. Io sono contro gli allarmismi. Quindi, vorrei dare alcuni dati e fare un appello ai media. L’informazione dev’essere sempre corretta, perché il destinatario finale è il cittadino, e noi abbiamo il dovere etico e morale di informare nel modo giusto il cittadino. Una certa narrazione, un po’ sensazionalista, un po’ drammatizzante, è da evitare. Quindi inviterei tutti, soprattutto i media, a essere molto responsabili. Ieri, ho incontrato tour operator e agenzie di viaggio, che sono inviperite perché dicono ‘Questa narrazione ci sta facendo un danno enorme’. Tra l’altro, io non capisco neanche perché lanciamo un allarme ai turisti, ai viaggiatori, che hanno una destinazione finale assolutamente tranquilla e creiamo allarmismo anche addirittura sul transito. Inoltre, noi abbiamo dei dati che sono proprio in controtendenza. Ad esempio, le intenzioni di viaggio degli statunitensi rispetto all’Italia sono in aumento sul 2025. Quindi io domani vorrei leggere questa notizia, vorrei che i notiziari e i telegiornali dicessero questo. Noi dobbiamo sostenere il nostro turismo, come fanno gli altri Paesi. Su questo, forse, abbiamo da imparare da loro. Occorre un atteggiamento responsabile, dal momento che la comunicazione impatta su un settore trainante dell’economia nazionale”. 

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