Il referendum per scegliere se proseguire il percorso verso la Nuova Pescara, composta da Montesilvano, Pescara e Spoltore, è fissato per il 21 giugno costerà circa 50 mila euro, come si è detto sulle prime. La consigliera Manuela Natale ribadisce che "i soldi pubblici devono essere spesi diversamente".
Natale dichiara:
Nel Consiglio Comunale del 4 maggio la maggioranza di centro-destra, all'esito dell'attività del Comitato dei Garanti, modifica il quesito del referendum comunale sulla Nuova Pescara, ma il referendum resta illegittimo.
Il Comitato dei Garanti dapprima ha riconosciuto che non si possa svolgere un referendum comunale sulla materia di competenza regionale (citando l'art. 133 Cost.), quindi ha suggerito di modificare il quesito invocando due norme inconferenti: l'art. 2 della legge regionale Abruzzo n. 44/2007 che disciplina l'indizione del referendum regionale (non comunale) su iniziativa di più consigli comunali, rappresentativi di 1/5 degli abitanti della Regione; l'art. 36 della stessa legge che riconosce il diritto di iniziativa legislativa popolare regionale ai Consigli dei Comuni in numero non inferiore a cinque.Di più, a sostegno dell'illegittimità del referendum comunale indetto (con questo quesito modificato), ho citato anche la sentenza della Corte Costituzionale 47/2003 che ha dichiarato illegittima la legge regionale lombarda istitutiva di un comune perché il referendum (comunque regionale e non comunale) aveva escluso immotivatamente parte della popolazione del Comune originario dal quale era nato il nuovo Ente. Il Referendum comunale indetto a Montesilvano è (e resta) illegittimo, nonostante il mutamento del quesito. Per questo ho dichiarato che non mi recheró alle urne il 21 giugno ed ho invitato i cittadini a fare lo stesso perché questo referendum è illegittimo e comporta una spesa pubblica inutile.



