L’Aquila, 21 maggio 2026 - L’INPS con circolare 58/2026 ha illustrato requisiti e modalità secondo cui l’assegno di inclusione viene esteso anche agli stranieri titolari di permesso di soggiorno per “casi speciali”. “Consentire l’accesso a tale misura anche ad alcune categorie particolarmente vulnerabili - commenta l’assessore regionale alle Politiche sociali Roberto Santangelo - lo rende strumento di contrasto allo sfruttamento del lavoro, tratta, violenza o violenza domestica, sottraendo così sempre più potenziali vittime da situazioni di abuso. Come specificato dall’INPS per questi titolari di permesso, l’accesso all’Adi avviene con alcune deroghe rispetto ai requisiti ordinari di cittadinanza, residenza ed economici previsti dalla normativa generale, ma restano in vigore altri limiti”. Tra questi limiti, il possesso di beni durevoli e gli indicatori del tenore di vita, l’essere sottoposti a misure cautelari o di prevenzione, oppure condannate in via definitiva nei dieci anni precedenti la domanda.
La durata dell’assegno non potrà comunque superare né i limiti ordinari dell’Adi, cioè 18 mesi rinnovabili per altri 12, né la durata del permesso di soggiorno che consente l’accesso alla prestazione. Le domande potranno essere presentate quando saranno completate le modifiche al modello online disponibile sul sito INPS. Le modalità restano le stesse: accesso diretto con Spid, Cns o Cie, oppure tramite patronati e Caf.



