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Giovedì, 31 Marzo 2016 17:29

Montesilvano/qualità area. Zona cimitero: troppo alti ossidi di azoto e IPA. OK PM10

Imbocco asse attrezzato al Cimitero di Montesilvano Imbocco asse attrezzato al Cimitero di Montesilvano foto A.C.

Qualità dell'aria per Montesilvano, monitoraggio dell'Arta, nella zona Cimitero, all’uscita “Pescara Nord – Montesilvano” della SS 714 Tangenziale di Pescara. In questa zona, infatti, i residenti da qualche tempo lamentano disturbi olfattivi dovuti alle emissioni connesse con l’intenso traffico che interessa questa arteria stradale. Relazione completa

Pescara/qualità dell'aria. 2015 innalzamento valori di polveri sottili

 

Il laboratorio mobile del Distretto Arta di Chieti è stato quindi posizionato nell’area di via Chiarini, a Montesilvano dal 6 novembre all’1 dicembre 2015, monitorando monossido di carbonio (CO), ossidi di azoto (NO, NO2, NOx), ozono (O3), PM10, benzene, toluene, m-p-xilene, idrocarburi policiclici aromatici (IPA); sono state inoltre effettuate alcune analisi di benzo(a)pirene e metalli sulla frazione delle polveri PM10 e sono stati rilevati velocità e direzione del vento, temperatura e pressione atmosferica.

L’unica fonte significativa di emissioni di inquinanti in atmosfera nell’area è il traffico stradale della Tangenziale, che proprio presso il cimitero comunale prevede un’uscita; questo è ben rappresentato dalle oscillazioni delle concentrazioni degli inquinanti, che hanno toccato i valori più alti in modo sincrono all’avvio e al termine delle giornate lavorative, negli orari di maggior traffico. In questo quadro più generale, si è osservato che i valori di media giornaliera di PM10 non hanno mai superato la soglia dei 50 mg/m3, se non in qualche picco di media oraria. La concentrazione del benzene, per cui è previsto un limite come media annuale di 5 mg/m3, ha superato questo valore solo in alcuni picchi orari, il più alto dei quali è stato di 6,4 mg/m3, a fronte di un valore medio orario sull’intera campagna di 2,9 mg/m3.

Altre evidenze si sono invece avute per ossidi di azoto e IPA.

Se infatti le concentrazioni medie orarie del biossido di azoto (NO2) sono sempre state al di sotto dei 200 μg/m3, valore limite orario che le norme prescrivono non debba essere superato per più di 18 volte in un anno, la concentrazione media di NO2 nell’arco dell’intera campagna è stata di 54 μg/m3, valore più alto del limite annuale previsto dalla norma (40 μg/m3). Ne deriva che se da un lato non è possibile estendere in modo arbitrario a un intero anno la rappresentatività di una misura di 26 giorni, dall’altro si nota chiaramente che questo parametro mostra criticità.

Per quanto concerne gli IPA, la media del periodo riferita a quelli composti da almeno 4 anelli aromatici è stata di 582 ng/m3, con un valore massimo di media oraria di 997 ng/m3. Per comprendere meglio l’entità delle concentrazioni misurate, nella relazione si è effettuato il confronto con i dati orari di IPA rilevati in altre località, da cui si osserva che i valori medi, minimi e massimi di Montesilvano sono molto elevati anche rispetto a precedenti campagne effettuate in zone della stessa tipologia. Anche nel caso degli IPA, inoltre, i picchi di concentrazione si sono avuti negli orari di maggior traffico, all’avvio e al termine delle giornate lavorative.

Il Comune di Montesilvano ha richiesto all’Arta la campagna di monitoraggio

Ultima modifica il Giovedì, 31 Marzo 2016 17:40