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Giovedì, 11 Giugno 2026 17:50

Infrastrutture viarie, Di Lorito: «Il sistema produttivo chiede una rete competitiva»

Il direttore della Cna: penalizzate soprattutto le aree interne, serve l’intesa tra i diversi attori


PESCARA – «Il sistema produttivo pescarese ha bisogno di una rete viaria che ne possa sostenere lo sviluppo, soprattutto in aree come quella Vestina interessate di recente da importanti insediamenti, e che invece soffre ancora di un forte isolamento». Lo afferma il direttore della CNA provincia di Pescara, Luciano Di Lorito, secondo cui «l’assetto viario del nostro territorio e dell’area metropolitana Pescarese-Adriatica è al palo dagli anni Settanta, ovvero dall’epoca della realizzazione di asse attrezzato e circonvallazione, e va quindi ripensato urgentemente con il concorso costruttivo di tutti gli attori istituzionali e sociali».

Secondo Di Lorito – che ha rilanciato questi temi nel corso del recente appuntamento promosso dalla Camera di Commercio di Chieti-Pescara per la presentazione del secondo triennio di lavoro, coordinato da Uniontrasporti e Camere di commercio abruzzesi - «i fondi messi a disposizione dal PNRR avrebbero potuto rappresentare un’occasione importante, nella dimensione provinciale, per realizzare interventi strategici in materia viaria: interventi in grado di migliorare sensibilmente la dotazione soprattutto dell’area Vestina, rendendo meno complesso il suo collegamento con la costa, ma anche con le grandi infrastrutture come l’autostrada A14. La “Mare-Monti” è ferma, così come l’ipotesi di un accesso diretto con l’autostrada Adriatica nel territorio di Cappelle sul Tavo, dove da anni si ipotizza l’apertura di un casello, a fronte dell’insostenibilità del traffico in entrata e uscita dal casello di Pescara Nord. E lo stesso vale per il completamento nell’area di Montesilvano della circonvallazione, dove si creano paurosi rallentamenti dovuti al grande traffico».

In gioco dunque, a detta del direttore della Confederazione artigiana pescarese, è il destino produttivo della nostra area: «Le micro e piccole imprese del nostro territorio risentono in questo momento di effetti negativi che derivano da fattori globali. Una rete infrastrutturale adeguata può rappresentare per loro una preziosa rete protettiva, in grado di far guardare con fiducia al futuro. Sarebbe il caso si rimettere sul tavolo, nel dibattito tra istituzioni, forze politiche, organizzazioni d’impresa e sociali - conclude - un’agenda delle priorità che consenta al territorio di adeguare la propria dotazione viaria alle necessarie: soprattutto, lo ripeto, l’area Vestina soffre oggi di un’arretratezza che rischia in prospettiva di penalizzare recenti investimenti industriali di grande importanza che hanno invece bisogno di infrastrutture adeguate e attrattive».

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