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Lunedì, 15 Giugno 2026 16:34

Tortoreto. Tar fa chiarezza sulle colonie feline.

Il regolamento per la tutela animali del Comune di Tortoreto ritenuto a danno degli animali. Accolto il ricorso di Tutela Diritti Animali dell’ARCI.

Il Prima Sezione del Tar d’Abruzzo, in seduta di coniglio dell’11 giugno scorso, ha stabilito che alcune modifiche al “Regolamento Comunale per la tutela del benessere degli animali e la loro convivenza con i cittadini”, non sono affatto a tutela degli animali e non favoriscono affatto una corretta convivenza con i cittadini. "Una decisione del Tar che va ben oltre il comune di Tortoreto, perché dovrà essere tenuta presente anche da tutte le Asl e Comuni, che sistematicamente non rispettano la chiara normativa esistente". Precisa Tutela Diritti Animali dell’ARCI.
Gabriele Bettoschi, presidente dell’Associazione animalista dell’Arci Tutela Diritti Animali Ets, che ha firmato il ricorso con l’avvocato Massimo Rizzato, foro di Vicenza, precisa che :“il Tar ha sospeso l’efficacia del comma 9 art. 29 che prevedeva il riconoscimento di una colonia felina in aree condominiali solo a seguito di approvazione da parte del condominio; dell’11 art 29 che vietava il riconoscimento di una colonia felina in prossimità di scuole, ambulatori sanitari, esercizi pubblici, monumenti e fontane per il decoro della città; dell’art.32 che imponeva la residenza per poter essere riconosciuto referente di colonia felina”.

“Il Tar con la sua decisione, smentisce clamorosamente quanto dichiarato, in consiglio comunale, dall’ Assessore al mondo animale Alessandra D'Antonio e dal Sindaco Domenico Piccioni, che le modifiche erano legittime perché anche preventivamente condivise anche con il Servizio Veterinario ASL di Teramo e che la Regione Abruzzo stava approvando un aggiornamento sulla Legge Regionale", sottolinea Lucia Genco, delegata di Tortoreto dell’Associazione Tutela Diritti Animali/Arci.

"Contrariamente a quanto sostenuto dal Sindaco e dall’assessore, il regolamento senza la decisione del Tar avrebbe inasprito ed esasperato una già precaria convivenza tra gatti e cittadini nel comune di Tortoreto, con avvelenamenti e maltrattamento di gatti, per la totale assenza di interventi da parte dell’amministrazione comunale, da sempre inadempiente nel rispettare i relativi obblighi di legge".
“E’ bene ricordare - precisa infine Fiorella Spasiano del direttivo dell’Associazione Tutela Diritti Animali - per tutelare davvero i diritti degli animali, siamo stati costretti a ricorrere al Tar contro il comune di Tortoreto ma anche contro il comune di Cortinio, Mosciano Sant’Angelo, Scafa, Ortona dei Marsi, Trasacco, ottenendo sentenze e ordinanze sempre favorevoli, mentre il 16 settembre prossimo, il Tar discuterà il ricorso contro il Dipartimento Sanità Animale della Regione”. Purtroppo, solo il 14 aprile 2027, il Tar, tornerà a esaminare il ricorso presentato dall’Associazione dell’Arci Tutela Diritti Animali Ets, contro il comune di Tortoreto, discutendo nel merito anche le altre illegittimità sollevate del regolamento comunale: numero minimo di 5 gatti e il ruolo della Asl per il riconoscimento delle colonie feline, non avendo ravvisato il carattere d’urgenza, che invece ha subito ravvisato per i divieti su dove può esistere una colonia felina e sulla sua gestione da parte di un non residente.

Tutela Diritti Animali: Tortoreto Comune gattofobico

"Tortoreto, ben potrebbe essere definito “comune gatto fobico” per come ha sempre inasprito ed esasperato la convivenza tra gatti e cittadini, con maltrattamento e avvelenamenti, innumerevoli denunce da parte di
gattare e responsabili di colonia. Del resto, prima ancora di quanto assurdamente previsto nel regolamento, il Sindaco Piccioni (forse vicino al mondo animale solo per il cognome), aveva già di fatto creato difficoltà ai gatti di colonia, facendo rimuovere le loro cucce poste in luoghi pubblici e imponendo poi persino l’ autorizzazione del proprietario se spostati su suolo privato. Il Sindaco di Tortoreto è rimasto sordo ad ogni nostro sollecito di intervento per casi veramente estremi di maltrattamento animali, non costituendosi parte civile, nel procedimento penale fatto da noi avviare nei confronti di un cittadino e di sua moglie, che continuamente si alternavano per maltrattare i gatti di una colonia felina.
Purtroppo, solo a seguito richiesta intervento del Prefetto, il Sindaco aveva sottoscritto con la nostra associazione un preciso e articolato programma, a costo zero, per superare tutte le problematiche e regolarizzare l’azione dell’amministrazione comunale.
Purtroppo, l’amministrazione comunale di Tortoreto non solo non ha dato mai seguito agli impegni sottoscritti, ma si è resa completamente sorda ad ogni relativa sollecitazione, continuando così ad omettere di adempiere ai suoi inderogabili obblighi in materia di tutela diritti animali".