Il progetto di David Ferrante, messo in scena dall'Associazione Culturale Teate Nostra, chiude il decennio tra miti, streghe e superstizioni, con la partecipazione del Gruppo Danze Teate Nostra e dell'ASD Dimensione Danza di Paolo La Rovere.
Dopo il successo ottenuto il 18 gennaio 2026 presso la Fornace di Caravaggio di Pescara, un'altra serata da tutto esaurito ha celebrato lunedì 17 agosto il decennale di Abruzzo Magico, il viaggio nel folklore magico abruzzese ideato e narrato da David Ferrante e messo in scena dall'Associazione Culturale Teate Nostra. La cornice del Laghetto di Nettuno, nella Villa Comunale di Chieti, ha accolto un pubblico numeroso, con il tutto esaurito, per un appuntamento a ingresso gratuito che ha unito parola, musica e danza sotto la luna di agosto. Dal 2016 a oggi, Abruzzo Magico ha raccolto e restituito dieci anni di storie di miti, superstizioni e leggende: le streghe dei processi tramandate dalle carte d'archivio e la memoria viva delle guaritrici, delle magare e delle creature che abitano il racconto popolare della regione. Sul palco, davanti allo specchio d'acqua del laghetto, Ferrante ha incantato gli spettatori narrando questo patrimonio, alternando le voci documentate della storia a quelle affidate al ricordo di famiglia. A dare voce ai racconti è stata la fine dicitrice Alessia Fatone, che ha letto al pubblico alcuni passi tratti dalle storie scritte da Ferrante. Tra questi, come annunciato dallo stesso autore, anche due inediti: un anticipo che ha acceso la curiosità dei presenti e ha lasciato tutti con la stessa domanda, chissà quale sarà la sorpresa che ci attende. Accanto alla narrazione, la serata ha preso corpo con le danze e le rappresentazioni. L'ASD Dimensione Danza di Paolo La Rovere ha portato in scena le fate e i mazzamurelli; il Gruppo Danze Teate Nostra ha dato vita agli Italici e a una rappresentazione in abiti d'epoca. Le stesse figure che popolano i racconti di Abruzzo Magico hanno così preso forma sul palco, tra i personaggi delle leggende e le radici antiche della regione. L'iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comune di Chieti.
«Dieci anni fa avevo davanti solo un pugno di storie che rischiavano di perdersi. Vedere il tutto esaurito qui, anche stasera, mi dice che quella voce del popolo è ancora viva e ha ancora voglia di essere ascoltata», ha commentato David Ferrante al termine della serata. Soddisfazione anche da parte dell'Associazione Culturale Teate Nostra, che ha sottolineato il valore di una manifestazione capace di tenere insieme la ricerca sulle tradizioni del territorio e il piacere di una serata condivisa dalla comunità. Con questa serata Abruzzo Magico celebra un percorso decennale che continua a custodire e a far circolare la magia d'Abruzzo, riportandola al pubblico nella forma della narrazione dal vivo.



