MONTESILVANO – "Nonostante le formali segnalazioni inviate negli ultimi mesi dai cittadini e dall'associazione Conalpa, la situazione appare del tutto invariata. L'ombra della Toumeyella parvicornis (cocciniglia tartaruga) minaccia di distruggere il polmone verde della città" a diffondere la notizia è il Conalpa (Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio).
Un grido d'allarme rimasto finora inascoltato: la Pineta di Montesilvano sta soffrendo in modo evidente e progressivo, mostrando chiari e diffusi sintomi di disseccamento. Un patrimonio naturalistico, paesaggistico ed ecologico inestimabile per l'intera comunità che rischia di essere irrimediabilmente compromesso nell'inerzia generale. Fanno sapere gli esperti dell'associazione.
"Già a fine luglio, l'associazione per la tutela degli alberi Conalpa (Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio), unita alle voci di cittadini preoccupati, aveva provveduto ad inoltrare segnalazioni agli enti preposti alla tutela e alla gestione delle alberature urbane. Ad oggi, a distanza di settimane, la situazione sul campo appare del tutto immutata: nessun intervento visibile sembra essere stato avviato e il disseccamento avanza
inesorabile sulla chioma di decine di pini."
L'OMBRA DELLA COCCINIGLIA TARTARUGA: UNA CORSA CONTRO IL TEMPO
Il principale indiziato di questo rapido degrado vegetativo è con ogni probabilità la Toumeyella parvicornis, nota comunemente come cocciniglia tartaruga del pino. Si tratta di un parassita alieno aggressivo che succhia la linfa degli alberi, indebolendoli fino a portarli al disseccamento totale e alla morte nel giro di poche stagioni se non contrastato tempestivamente
PUNTI CHIAVE DELL'EMERGENZA
• Tempi istituzionali: Nessun cantiere o trattamento endoterapico sembra essere stato avviato dopo le denunce di fine luglio.
• Fattore Tempo: Nei processi di infestazione da parassiti, intervenire in ritardo significa condannare gli alberi all'abbattimento.
• Rischio Ambientale e di Sicurezza: il disseccamento diffuso causa la caduta di rami secchi,
compromettendo la sicurezza dei passanti e la biodiversità della pineta.
In emergenze fitosanitarie di questo tipo, il tempo è tutto. Ogni settimana di ritardo o di silenzio burocratico equivale a ridurre drasticamente le possibilità di salvataggio degli esemplari colpiti. La comunità di Montesilvano e dell'area metropolitana rischia di perdere per sempre un numero altamente significativo di alberi storici, con conseguenze devastanti per il microclima locale, l'assorbimento dell'inquinamento e la fruibilità del parco.
L'INTERROGATIVO DELLA COMUNITÀ: QUALI AZIONI CONCRETE?
I cittadini e le associazioni ambientaliste chiedono risposte immediate e trasparenti. Non servono più rinvii o incontri programmatici a lungo termine: servono trattamenti fitosanitari immediati (come l'endoterapia o la lotta biologica guidata), monitoraggi tecnici sul campo e un piano d'azione di emergenza reso pubblico. "Cosa si sta facendo di concreto per la salvaguardia dei pini della Pineta di Montesilvano?" è la domanda fondamentale che le testate giornalistiche e la cittadinanza rivolgono oggi con forza alle amministrazioni e agli
enti competenti. La tutela del verde pubblico non può essere considerata una priorità secondaria quando in gioco c'è la sopravvivenza stessa del nostro polmone verde.



