Si è conclusa la settima edizione del Movimento FIVE Festival, tre giorni intensi di confronto, approfondimento e partecipazione che hanno trasformato il Parco Villa Sabucchi di Pescara in uno spazio aperto di idee, proposte e cittadinanza attiva.
Un'edizione che ha saputo affrontare temi complessi e decisivi per il futuro del Paese e del territorio, dall'ambiente all'informazione, dai diritti dei giovani allo sport, dalle guerre alle conseguenze economiche dei conflitti, fino alle grandi sfide che attendono l'area metropolitana di Nuova Pescara. Temi affrontati grazie al contributo di rappresentanti istituzionali, giornalisti, esperti, associazioni e protagonisti della società civile, che hanno animato i numerosi incontri e momenti di approfondimento ospitati dal Festival.
"Vogliamo prima di tutto dire grazie - affermano Francesco Taglieri, Erika Alessandrini e Paolo Sola, organizzatori dell'evento - alle tante persone che hanno partecipato agli incontri, ai cittadini che hanno scelto di dedicare tempo all'ascolto e al confronto, agli ospiti che hanno portato competenze, esperienze e punti di vista diversi, contribuendo ad arricchire ogni dibattito.
Un ringraziamento particolare va al gruppo territoriale di Pescara, ai suoi volontari e attivisti e a tutte le persone che hanno lavorato per mesi dietro le quinte affinché anche questa edizione fosse possibile. Il loro impegno, spesso silenzioso ma fondamentale, è la dimostrazione più autentica di cosa significhi fare politica come servizio alla comunità.
Grazie ai portavoce del Movimento 5 Stelle a livello locale, nazionale ed europeo che hanno partecipato al Festival, e ai rappresentanti delle altre forze della coalizione progressista, dimostrando che il dialogo e il confronto possono ancora essere strumenti concreti per costruire soluzioni e alternative credibili.
In questi tre giorni il Festival ha ospitato anche momenti dedicati ai libri e all'approfondimento culturale. Tre autori e tre presentazioni che hanno affrontato temi di grande attualità come la comunicazione della guerra, le energie rinnovabili e il costo economico dei conflitti. Accanto ai dibattiti, i gazebo presenti nell'area non sono stati semplici spazi espositivi, ma veri punti di informazione, solidarietà e confronto con cittadini e visitatori.
È questa la formula che negli anni ha permesso al FIVE Festival di crescere fino a diventare un appuntamento riconosciuto ben oltre i confini della città di Pescara. Il FIVE non nasce per celebrare la politica, ma per metterla in ascolto. Per questo i suoi spazi sono pensati non come vetrine per i portavoce, ma come occasioni di confronto reale tra cittadini, associazioni, esperti e rappresentanti delle istituzioni. I contenuti, l'area Festival e i dibattiti puntano a dare voce soprattutto a chi vive quotidianamente i problemi e le trasformazioni della società, con l'obiettivo di mettere in relazione il mondo delle istituzioni con quello della società civile. In questo contesto, i rappresentanti eletti sono chiamati prima di tutto ad ascoltare, raccogliere proposte e condividere esperienze. Il FIVE è nato per ascoltare, crescere e creare contenuti di valore.
Da questa edizione portiamo a casa nuove idee, proposte e relazioni, ma soprattutto la conferma che esiste una comunità viva che non si rassegna all'indifferenza e che continua a credere nella partecipazione come strumento concreto di cambiamento. In un tempo in cui cresce la distanza tra cittadini e politica, vedere tante persone scegliere di incontrarsi, discutere e confrontarsi rappresenta il risultato più importante di questa settima edizione.
Da domani si torna al lavoro con ancora più determinazione. Perché ogni edizione del Festival non rappresenta un punto di arrivo, ma una nuova partenza. L'obiettivo è crescere ancora, coinvolgere sempre più persone e costruire spazi di confronto capaci di parlare anche a chi oggi si sente distante dalla politica. È una sfida che continuerà durante tutto l'anno e alla quale vogliamo dedicare fin da subito il nostro impegno", concludono.



