L'Aula del Senato ha approvato la riforma della legge elettorale con 113 voti a favore, 71 contrari e 2 astenuti.
Si legge su Ansa.
Il testo, arrivato dalla Camera, è stato modificato da Palazzo Madama e torna, dunque, in terza lettura a Montecitorio.
Cartelli delle opposizioni poco prima dell'approvazione della legge elettorale. I senatori hanno protestato mostrando cartelli gialli e rossi con la scritta "No alla legge truffa", subito dopo la dichiarazione di voto di Fratelli d'Italia.
In rappresentanza del governo sono presenti i ministri Roberto Calderoli (Affari regionali e autonomie) e Luca Ciriani per i Rapporti con il Parlamento.
Per Ignazio La Russa, la legge elettorale appena approvata al Senato e diretta alla Camera per il via libera definitivo, "è un grande passo avanti". Il presidente del Senato l'ha detto al termine del voto parlando con i giornalisti a Palazzo Madama. E sul premio di maggioranza, che scatterà per la coalizione che supererà il 42%, ha aggiunto.
Boccia: 'Con premio al 42% maggioranza dimostra la sua idea di democrazia'
"Avete previsto che il 42% possa far scattare un premio fino a 70 deputati e 35 senatori, ma che idea di democrazia è? Prendete quasi tutto e sperate di eleggervi da soli il presidente della Repubblica, ma che idea è di democrazia la vostra? Forse che si arriva al Colle, si nominano i 5 giudici della Corte costituzionale perché questa formazione così straordinariamente voluta dai Costituenti non vi è mai piaciuta, così come la Costituzione che non riuscite a sentire vostra infatti fate fatica a definirvi antifascisti". L'ha detto il capogruppo del Pd, Francesco Boccia intervenendo in aula sulla legge elettorale.
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Avs: 'Avete il desiderio inconfessabile che sia affossata alla Camera'
Nel fare questa riforma "avete anche sbagliato i conti: sette mesi fa Vannacci era all'1%, ma nel frattempo è cresciuto e quindi questa legge elettorale che vi siete fatti su misura vi si potrebbe ritorcere contro" e "sono convinto che tutti voi state sperando che questa legge venga affossata alla Camera, è il vostro grande desiderio inconfessabile, perchè la politica è spesso così ma questo succede quando invece di seguire l'interesse generale si pensa a inseguire l'interesse di parte". Lo ha detto il capogruppo di Avs Peppe De Cristofaro in un passaggio del suo intervento in Aula al Senato nell'ambito delle dichiarazioni di voto sulla legge elettorale.
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